Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso: “Di Muro non ha capito quanto male ha fatto alla città”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. Ho letto con vera sorpresa l’appello del sindaco, pro tempore Biagio Di Muro. Le esternazioni delle intenzioni di rilancio della città e della Provincia, …

… attraverso una collaborazione di tutte le forze politiche e della società civile, sono alquanto tardive e, dopo l’atteggiamento prevaricatorio dimostrato verso le proposte di buon governo della città, le ritengo inaccettabili. Dopo le aspre polemiche che mi hanno portato ad abbandonare questa maggioranza nata con l’intento di dare una svolta al modo di fare politica ed aveva promesso sviluppo e buon governo, è improponibile che ci si appelli ad una collaborazione, prima negata e resa impossibile dalla presenza nel governo della città di forze che hanno determinato il suo tracollo.

L’amore per questa città, l’orgoglio e la consapevolezza di aver sempre combattuto battaglie serie e nell’interesse della gente, mi avevano portato ad appoggiare il progetto della Associazioni che, accantonando i partiti che avevano mal governato la città per tanti anni, promettevano al Popolo di cambiare il modo di far Politica. L’alleanza con il le forze di sinistra,finalizzata ad una vittoria voluta ad ogni costo, è stato il preludio di un disastro politico che avevo annunciato già nelle prime battute della consiliatura.

Si poteva vincere ugualmente alleandosi solo con coloro che non erano mai stati compromessi nella gestione della città che ha registrato tante anomalie ed illeciti amministrativi. Infatti, già nel primo consiglio comunale, avevo auspicato che si aprisse a tutte le forze sane presenti in Consiglio, al fine di ottenere una collaborazione fattiva e realizzare l’agognato rilancio sociale, politico ed economico della città.

Oggi tutti possiamo constatare che, invece ai mantenere le promesse, di affermare i principi per cui sono stati tanto criticati le amministrazioni di sinistra che hanno gettato la città nelle braccia della speculazione e del malaffare, non si è voluto cambiare niente!

Quando si rigetterà categoricamente il progetto di costruire i 430 appartamenti nell’ex Tabacchificio o di realizzare altri mostri di cemento nell’ex Italtel; quando si manterrà la promessa di ripristinare il doppio senso unico al rione c1 nord ; quando si cesserà di sprecare centinaia di milioni per mantenere servizi inutili, inadeguati e costosi che potrebbero essere gestiti in modo serio e nell’interesse della città;

quando si smetterà di gestire i servizi sociali con finalità clientelari, senza badare che l’assistenza per le persone bisognose è un diritto;quando si penserà di gestire il patrimonio comunale ed il Garibaldi guardando all’interesse delle città e con il metodo del buon padre di famiglia; quando si allontaneranno dirigenti assunti in contrasto con la Legge e chiamati a gestire in modo, a dir poco, garibaldino l’urbanistica pubblica e privata;

quando si osserveranno le regole del P.r.g. nel rilascio delle licenze edilizie e non si permetterà ancora di costruire nei giardini storici e di pertinenza; quando si inizierà ad adottare un piano a sostegno delle ditte in difficoltà o a decidere, finalmente, di rilanciare i centro storico;

quando si darà vita ad un progetto serio per allocare gli uffici giudiziari nel centro storico e si recederà dall’irregolare contratto di fitto dei capannoni di Grattapulci, quando ci si deciderà di recuperare gli oneri di urbanizzazione non versati e di acquisire le aree a standard al patrimonio comunale, allora si potrà chiedere collaborazione.

Fino ad oggi niente si è fatto di quanto era stato promesso o che non sia rivolto ad esaudire i desiderata dei soliti noti! Oggi un amico mi incoraggiava proseguire nella mia battaglia di contrasto a questo modo di far politica e di pensare già ad un’alternativa futura.

Queste parole le rivolgo a chi non ha mantenuto le promesse che aveva fatto alla gente di Santa Maria e che aveva un’occasione più unica che rara per affermarsi e per creare qualcosa di buono per la città. Le richieste di collaborazione potranno essere valutate quando non si chiuderanno più le porte in faccia alla gente e ci si dimostrerà degni di una stima e di una fiducia che va conquistata con i fatti.

Gaetano Rauso, consigliere comunale Udc

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