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Recale, Porfidia: “Dietrofront della maggioranza su internalizzazione tributi”

Lello Porfidia RECALE. La riscossione tributi per Patrizia Vestini ha rappresentato un vero e proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale.

Vestini aveva sempre osteggiato, dai banchi dell’opposizione, l’esternalizzazione e quindi l’affidamento della gestione dei tributi da parte dell’allora maggioranza Porfidia alla società Darti, oggi Pubbliservizi. Infatti, nella recente campagna elettorale, la Vestini aveva inserito nel proprio programma che uno dei primi atti che avrebbe portato a compimento era l’internalizzazione della riscossione tributi, affidandola ai dipendenti del Comune.

Effettivamente, nella giunta del 24 maggio scorso e nel consiglio comunale del 18 settembre scorso, la maggioranza ha deliberato di non avvalersi della facoltà di prorogare l’efficacia del contratto con la società Pubbliservizi per la riscossione e l’accertamento dei tributi, poiché la gestione diretta dei tributi avrebbe comportato un risparmio di spesa, confermando quanto avevano scritto nel programma elettorale. Inoltre, deliberavano di non bandire una nuova gara di appalto del servizio di accertamento e riscossione tributi, quindi, lo stesso venisse espletato dal personale comunale, mediante l’istituzione dell’ufficio tributi.

Ma nella giunta di San Silvestro (tutti presenti) e cioè il 31 dicembre scorso, la maggioranza Vestini ha deliberato la possibilità di prorogare al 30 giugno prossimo il rapporto in essere con la società Pubbliservizi srl, smentendo quelle delibere di maggio e settembre 2012 e le promesse della campagna elettorale.

Su questo clamoroso dietrofront, il consigliere Lello Porfidia dichiara: “Nella mia dichiarazione di voto, fatta nel consiglio comunale del 18 settembre 2012 a nome della minoranza, ho evidenziato tutte le problematiche che avrebbe portato questa gestione interna dei Tributi. “Quindi, – continua Porfidia- ” ho fatto presente alla maggioranza che con l’approvazione della proposta di delibera di internalizzare i tributi si sarebbero assunti tutte le responsabilità, nei confronti della Corte dei Conti, per i danni erariali provocati”. “Inoltre, – conclude Porfidia- “mai immaginavamo che ci fosse oltre il danno anche la beffa. Infatti, sono stati spostati due dipendenti da altri uffici, sono stati acquistati softwear e computer per 25 mila euro per organizzare l’ufficio tributi e alla fine la riscossione sarà sempre eseguita dalla società esterna. Questa è una ulteriore dimostrazione dell’incapacità amministrativa di questa maggioranza, più che un programma elettorale è un vero e proprio libro dei sogni”.

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