Italia

Svizzera, uccisi due coniugi italiani: fermato presunto killer

 FOGGIA. Angelo Michele Capuano, di 74 anni, e Orsola Leonardi, 67, due coniugi italiani, sono stati uccisi lunedì in Svizzera, dove vivevano da circa 40 anni.

A compiere il delitto, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato uno svizzero di 41 anni, amministratore di condominio, col quale i due avrebbero avuto dei contrasti. La coppia, originaria di Anzano di Puglia, in provincia di Foggia, era emigrata in Svizzera nel 1975 e risiedeva a St. Margrethen, dove si è consumato il duplice omicidio. E’ successo intorno alle 17.40, davanti all’abitazione dei Capuano, situata alla periferia della cittadina, nel quartiere Wiesenstrasse, al confine con l’Austria.

Secondo una prima ricostruzione, i due italiani stavano parcheggiando l’automobile vicino alla loro abitazione, dopo aver fatto la spesa. Davanti al garage si è fermata un’altra automobile, di colore grigio, da cui è uscito un uomo che ha sparato diversi colpi di pistola, per poi fuggire con la stessa vettura, rinvenuta sulla corsia di emergenza dell’autostrada A1 dalle forze dell’ordine. All’arrivo dei soccorritori Capuano era già morto, mentre la moglie è deceduta dopo il ricovero in ospedale, dove è giunta in gravissime condizioni. Il presunto assassino è stato fermato in serata, intorno alle 23, a Rorschach, località a pochi di chilometri dal luogo del delitto.

Del caso si occupa la polizia cantonale. Sembra che il 41enne fermato fino alla scorsa primavera abitasse nello stesso immobile delle vittime – fa sapere la polizia – e in diverse occasioni le forze dell’ordine sarebbero intervenute per riportare la calma tra lui e la coppia in occasione di alcune liti. Le salme non rientreranno in Puglia, resteranno inSvizzeraperché lì vivono i figli della coppia.

Intanto, ad Anzano di Puglia, dove abitano alcuni nipoti dei Capuano, la comunità è sconvolta. “Li avevo conosciuti – ha detto all’Ansa il sindaco Antonio Rossi – perché anni fa ero andato a trovare questa comunità di compaesani inSvizzera”. Sul movente del delitto, il primo cittadino riferisce alcune voci: “Più volte, – ha spiegato – stando a quanto mi ha riferito un compaesano, Capuano aveva raccolto le lamentele degli altri condomini perché, a loro dire, il presunto assassino dava fastidio, era maleducato e Capuano, per avergli rivolto l’invito a comportarsi meglio, era stato minacciato”. “Avrei voluto dichiarare il lutto cittadino – dice il sindaco – ma non so se potrò farlo visto che le salme non verranno portate qui”.

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