Italia

Stupro ragazza incinta: la rabbia di Bergamo

 BERGAMO. Tensioni e scontri nella tarda serata di venerdì a Bergamo dove una folla si è riunita fuori l’abitazione del 35enne arrestato per aver violentato la 25enne incinta.

Circa 200 persone, infatti, saputo che l’uomo, Vilsan Ramaj, kosovaro, sposato con due figli, era stato messo agli arresti domiciliari si sono riuniti davanti alla sua abitazione come segno di protesta. In molti hanno cominciato a inveire contro l’extracomunitario.

Sono stati lanciati dai manifestanti fumogeni e bottiglie, mentre lo sgabello di un vicino bar è stato lanciato contro il portone dello stabile. I carabinieri e la polizia sono dovuti intervenire in forze e la strada è stata chiusa al traffico.

La giovane, in ospedale, durante le visite mediche ha scoperto di essere incinta da alcune settimane. Pare che la violenza non abbia avuto alcuna conseguenza sulla gravidanza.

L’aggressione tra venerdì e sabato scorsi, in un parcheggio pubblico di via Alberico da Rosciate, nel quartiere Borgo Santa Caterina, in pieno centro di Bergamo.

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