Italia

Si stringe la distanza tra Bersani e Berlusconi, centristi in calo

 ROMA. Lo scandalo Mps costituiràun elemento fondamentale per spostare l’ago della bilancia?Per il momento pare proprio di si.

Nel giro di una settimana ha spostato, infatti, più del cinque per cento dell’elettorato in base ai sondaggi svolti venerdì e sabato scorso da Euromedia Research .

Le vicende del Montepaschitolgono al centrosinistra (-1,8) e in particolare al Pd (-1,6). Ma proporzionalmente tolgono molto di più alla Lista Monti (-1,0): e questo vuol dire che il premier in ogni caso viene percepito dagli italiani come l’uomo delle banche e dell’aiuto alle banche, commenta Alessandra Ghisleri, la sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi, che è stata anche l’unica a testare il caso Mps su un campione significativo della popolazione italiana.

L’effetto negativo su Mario Monti si spiega anche perché il 47,3 degli italiani, ritiene che l’Imu sulla prima casa sia stata messa per finanziare la banca senese. Nella giornata di lunedì la situazione, monitorata di Ghisleri era: totale centrodestra al 32,4 (con Pdl al 22,2).

Totale centrosinistra 35 (con il Pd per la prima volta sotto il 30 per cento, a 29,5). Soprattutto, il centro in discesa al 12,9 con la Lista Monti in calo dell’1 per cento.

Dati, però, che divergono parzialmente dal sondaggio SkyTg24 elaborato da Tecnè in cui la coalizione di centrosinistra è sì valutata al 34,9, ma quella di centrodestra (Pdl-Lega ed altri) sfiora solo il 28 per cento (27,9) con la conseguenza che Scelta civica-Monti-Udc e Fli si attestano al 14,5 per centro, mentre Grillo la segue, seppure a distanza ravvicinata (14,2).

Il sondaggio, invece, anticipato da Enrico Mentana su Twitter si avvicina a quello di Euromemedia: dà un calo dell’1,1 del Pd, una risalita del Pdl al 20 per cento, Monti che torna sotto il 10 e Grillo al 13,7.

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