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Sarah Scazzi, in aula Leila: “Mai screzi tra cugine”

 TARANTO. “Sarah e Sabrina si vedevano ogni giorno. Il loro era un rapporto tranquillo, non ho mai visto screzi”.

Così Leila Nigro, amica di Sabrina Misseri, ha dichiarato ai giudici martedì mattina nell’aula del tribunale di Taranto.

“Due cugine molto legate” ha detto l’ultima testimone che va a chiudere la fase dibattimentale del processo per la morte di Sarah Scazzi che vede Sabrina e la madre Cosima Serrano accusate di concorso in omicidio. La Negri ha parlato in aula di Sarah come di una ragazza taciturna, lontana dai discorsi che faceva il gruppo degli amici quando si incontravano al bar.

La testimone ha anche parlato del rapporto tra Sabrina e Ivano Russo, indicato come possibile movente dell’omicidio. “Sapevo della simpatia e dell’innamoramento tra Sabrina e Ivano, dell’attrazione che ci può essere tra ragazzi di vent’anni. Non sono arrivati al fidanzamento, ma Sabrina mi disse che una sera ci fu una piccola effusione fisica tra i due che, però, non ha portato a nulla”.

Tra Ivana e Desiree, un’amica comune, c’è invece stata “una simpatia che si è concretizzata in un rapporto fisico e nulla più”.In merito al rapporto della ragazza con Mariangela Spagnoletti, la testimone ha osservato che tra le due ci fu una frequentazione più assidua per alcuni mesi ma che “non si poteva parlare di una vera e propria amicizia”.

La Nigro ha evidenziato come Sarah fosse preoccupata per i problemi in famiglia. In particolare quelli del padre: “In un paio di occasioni, un annetto prima che accadesse il fatto, Sabrina mi disse che era preoccupata per il padre, sosteneva che aveva comportamenti un po’ strani, che il suo rapporto con la madre si era deteriorato e che aveva problemi di memoria e di aggressività” ha detto.

Con la testimonianza della Negri si è chiusa la fase dibattimentale, ora dovranno essere calendarizzati gli interventi dell’accusa e della difesa.

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