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Finita la latitanza, Corona si costituisce in Portogallo

Fabrizio CoronaMILANO. Finisce la latitanza di Fabrizio Corona: l’ex dei paparazzi, dopo quattro giorni di viaggio, ha raggiunto il Portogallo, dove si è consegnato spontaneamente alle autorità locali.

A farlo sapere è lo stesso Corona che ha consegnato un video messaggio alla redazione del suo sito SocialChannel. It. Nel video, che circola ormai in rete, si sente chiaramente la voce dell’ex fotografo che ammette la sua intenzione a costituirsi. Ma allora perché la fuga? Corona aveva paura del carcere o era solo per fare scena?

I particolari e le notizie si rincorrono anche se pare, come si legge dal “Messaggero”, che più che una consegna spontanea e volontaria, quella di Fabrizio pare sia stata una resa. Come si legge dalle pagine del quotidiano, l’ex dei paparazzi sententosi braccato, fa sapere la polizia, ha dato appuntamento agli investigatori a una stazione della metropolitana di Queluz e si è consegnato alle autorità. Gli investigatori sono con lui, che appare in preda a un evidente sconforto “e piange”.

La Polizia di Stato ha precisato che Corona, vistosi braccato, ha anticipato l’arresto consegnandosi alla polizia portoghese. Investigatori della Squadra Mobile erano in Portogallo da alcuni giorni, e stavano già sulle sue tracce. “Più che costituito si è arreso”, è il commento dei vertici milanesi della Questura. Gli inquirenti hanno telefonato per complimentarsi per l’operazione con gli investigatori milanesi. Corona è stato fermato in una stazione della metropolitana di Lisbona, dove era da solo. Sulle tracce di Corona c’erano da giorni gli uomini della polizia di Milano e quelli dell’Interpol.

Al fermo di Corona ha partecipato anche la polizia portoghese. “Le indagini avevano fin da sabato permesso di raccogliere elementi circala probabile presenza del ricercato a Lisbona- precisa la polizia – La scorsa notte alcuni soggetti, ritenuti vicini al latitante, sono stati identificati e sottoposti a controllo, anche presso le loro abitazioni. Nella mattinata odierna, il ricercato si è arreso”.

Un finale questo che sembra preso da un film, quelli fatti alla vecchia maniera. E d’altronde, come ha confessato un suo intimo amico, la fuga era stata pensata alla maniera di “Scarface”. Come ha sottolineato Massimiliano Emilio Gobbi, l’ex marito di Nina Moric aveva “pianificato” la sua fuga. Adesso Corona potrà scontare la sua pena definitiva a 7 anni, 5 mesi e 17 giorni di carcere per estorsione inflittagli a Milano. Ma cosa è accaduto subito dopo la lettura della sentenza?

L’amico Gobbi lo ha riferito al “Giornale” a cui ha spiegato ciò che Fabrizio aveva in mente. Il regista racconta la conversazione con Corona spiegando che giovedì scorso ha trovato diverse chiamate di Corona sul cellulare. E quando lo ha sentito, il fotografo gli ha detto di avere un’idea “Scarface”, il famoso film di Al Pacino al cui remake Gobbi lavorava qualche anno fa assieme a Corona, prima di cacciarlo dal set per il suo caratteraccio. Però, prosegue Gobbi, era ovvio che “Scarface” fosse solo un pretesto. “Quando sono arrivato nella sede della sua società si è sfogato, parlando delle sue battaglie giudiziarie, dei suoi errori, persino di quanto gli era costato l’avvocato. Poi, a bruciapelo, mi ha chiesto: ‘Max, ma se io scappo e muoio sul campo, lo divento o no un mito?’. Gli ho risposto che di miti morti ce n’erano tanti, troppi. E che, facendo quella scelta estrema, lui sarebbe stato ricordato solo come un gran coglione”. Così Gobbi gli ha consigliato di scontare la pena e pensare al dopo.

“Lui però, troppo affascinato dall’idea cinematografica della fuga, da Scarface, potrebbe commettere davvero una sciocchezza – conclude l’attore e regista -. Non so dove sia, ma da quel giorno non dormo più”. Ma archiviata l’ipotesi del suicidio, Corona arriva con un altro colpo di scena e decide di consegnarsi alla polizia, spontaneamente, come si tiene nel video.

Gli inquirenti, intanto, hanno cercato di ricostruire la sua latitanza. Il ‘re dei paparazzi’ era stato avvistato l’ultima volta dagli uomini della polizia alle ore 11.30 presso una palestra di Milano, ma quando alle 14.10 gli agenti sono entrati Corona si era già dileguato nel nulla. Secondo le ipotesi investigative, Coronaavrebbe lasciato l’Italia in auto lo stesso venerdì, varcando il confine francese in Piemonte, per poidirigersi in Portogalloevitando le autostrade principali. La sua fuga sarebbe stata aiutata da persone facoltose che hanno forti interessi in Italia, e che ora lo starebbero ospitando nei pressi di Lisbona. Sarà finita per davvero?

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