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Sneijder-Galatasaray, le ore della verità

 Dalle stelle alle stalle. Da punto di rifermento assoluto a palla al piede di una dirigenza insofferente, da campione indiscusso a bambino capriccioso.

Il futuro di Wesley Sneijderè sempre più lontano dalla Milano nerazzurra. “Sarebbe serio se scegliesse subito”, ha tuonato ieri il presidente Massimo Moratti, dando sfogo alla sua insofferenza legata, in parte, ai soldi. Sì, quelli del Galatasaray, fondamentali per piazzare qualche colpo di mercato importante negli ultimi 15 giorni disponibili. I continui rinvii dell’olandese non facilitano il compito della dirigenza nerazzurra, che sta seguendo “con la bava alla bocca” Paulinho, sperando di acquistarlo il prima possibile, e la situazione diviene ancor più grave quando ci si mettono di mezzo messaggi poco gradevoli, come quello pubblicato su Twitter dalla moglie del numero 10, Yolanthe: “Qualcuno gioca sporco, ma presto tutti sapranno. Rispetto è trattare le persone come vorresti essere trattato. Non so come finirà. Spero venga fatta chiarezza”.

E’ l’Inter che gioca sporco? E’ Moratti a comportarsi male?. Si dice che negli ultimi giorni Sneijder abbia incontrato un dirigente del club turco nel ristorante vicino casa e che, addirittura, il presidente Uysal, sia pronto a prendere un areo, in direzione Milano, per chiudere personalmente l’affare. Intanto dalla Turchia ReficArkan, vicepresidente del Galatasaray, quasi annuncia la chiusura della trattativa, come si legge su Interlive.it, lasciando un dubbio, però, su un fattore particolare: “Sneijder ha accettato la nostra proposta, ma ora dovrà convincere la sua famiglia. La situazione è comunque positiva ela trattativa è vicina alla chiusura: lui vuole giocare nel Galatasaray”. L’insicurezza dell’Orange non sta andando giù a nessuno. Non solo a Moratti, ma anche a qualche componente della società di Istanbul.

In particolare, colpiscono le parole di Taffarel, storico pilastro del Brasile che fu, oggi preparatore dei portieri della squadra turca: “Wesley dovrà essere impeccabile, – dice a ‘La Gazzetta dello Sport’ – ben sapendo che si tratta di un professionista: molti pensano che venire in questo campionato, o, non so, in quello arabo, sia paragonabile ad andare in vacanza. Se e quando si concluderà il trasferimento, credo la scelta di Sneijder sarà legata solo ai soldi, ma se viene qui ci deve aiutare e deve lavorare tanto, come tutti. Questa è una città meravigliosa e il Galatasaray è un club che ti fa star bene: ma nessuno regala nulla. Qui si lavora, non si fa vacanza: e lo direi per tutti sia chiaro”.

Tutti sperano in un sì, tifosi interisti inclusi. Ma la domanda sorge spontanea: è giusto che si arrivi ad un punto simile considerando, soprattutto, quello che Sneijder ha fatto vincere all’Inter, specie nell’anno del Triplete? Un pizzico di sentimentalismo, almeno in queste occasioni, non guasterebbe.

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