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Liverpool, niente più stipendi alti

 Che il vento in casa Liverpool fosse cambiato era risaputo, ma, ora, ci sono anche prove evidenti. Oltre alle difficoltà in campionato, per la squadra di Brendan Rodgers è ora di affrontare anche le ristrettezze economiche.

Non per una evidente crisi, per carità, piuttosto, per lo scarso impegno dei protagonisti in campo. Direttamente dal direttore generale dei Reds, Ian Ayre, è arrivata la conferma dell’intenzione di offrire “contratti più bassi” rispetto a quelli vigenti ai nuovi calciatori, facendo tramontare il sogno di acquistare qualche Top Player.

“I nostri contratti – dice il dg dei Reds al Liverpool Echo – premiano in proporzione agli obiettivi raggiunti. Chi gioca bene verrà premiato. Non sottoscrivo l’idea che i calciatori siano pagati oltre quanto dovrebbero, ma dovrebbero dare un grande contributo al campionato più grande del mondo”. Che sia questa, per i Reds, la conferma definitiva dell’abbandono della grandezza di un tempo? Ai posteri l’ardua sentenza.

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