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Coppa d’Africa: al via la 29esima edizione

 Mancano soltanto altre ventiquattr’ore e ci siamo. Al “First National BankStadium” di Soweto, Johannesburg, partirà la 29esima edizione della coppa d’Africa, che partirà con la sfida tra i padroni di casa del Sudafrica e la sorprendente selezione di Capo Verde.

Sedici squadre animeranno questo inizio di 2013 a distanza di neanche un anno dall’edizione precedente, quella organizzata in Gabon e Guinea Equatoriale e vinta in maniera imponderabile dallo Zambia. Tutto ciò per spostare la manifestazione agli anni dispari, abbandonando i pari: una situazione troppo scomoda vista la concomitanza di Europei e Mondiali per un calcio, come quello africano, che vuole visibilità. La finale si terrà nello stesso stadio di apertura.

GIRONI E PARTECIPANTI- Quattro squadre per girone si sfideranno fino al 30 gennaio. Due squadre si qualificheranno direttamente ai quarti e così dritti fino alla finale del 10 febbraio. E’ proprio la selezione di Capo Verde, piccolo arcipelago che si affaccia sull’Atlantico e di forte influenza portoghese, l’unica “Cenerentola” della rassegna. Una presenza storica, sudata parecchio e ottenuta ai danni del favoritissimo Camerun di Eto’o, estromesso dopo i play-off dello scorso ottobre. Oltre ai “Leoni Indomabili”, quattro volte vincitori in passato, mancheranno anche Senegal ed i premiatissimi ‘Faraoni’ egiziani, sul tetto d’Africa ben 7 volte, ma molto deludenti nella fase di qualificazione. Tutti gli altri top team maghrebini sono più che presenti: il giovane Marocco di Belhanda, ma orfano di Taarabt e Kharja; l’Algeria della stella Feghouli e le ‘Aquile di Cartagine’ tunisine, inserite del ‘girone della morte’ in compagnia anche di Costa d’Avorio e Togo. Tralasciando la Costa d’Avorio, che merita un capitolo a parte, potrebbe essere la Nigeria del c.t. Keshi una delle reali pretendenti al titolo. Le “Super Eagles” sono giovani e hanno un grandissimo potenziale offensivo. Un gradino sotto, almeno sulla carta, Congo, Ghana, Burkina Faso e Sudafrica, nonostante il calore del pubblico di casa; troppo lontani i fasti degli anni 90 per la squadra ospitante, priva anche del fantasista Pienaar.

GLI “ITALIANI” – Rispetto ai tanti giocatori che militano nei campionati di Premier e Ligue1, sono soltanto nove gli atleti impegnati nella manifestazione provenienti dai campionati italiani. Convocazioni che non faranno, di certo, saltare di gioia gli allenatori dei club di appertenenza. Il ghanese Asamoah, ad esempio, inamovibile nell’undici della Juventus e destinato a causare un vuoto sull’out sinistro dei Campioni d’Italia. Problemi anche in casa Udinese, vista la doppia partenza del marocchino Benatia e del ghanese Badu, e Sassuolo, la squadra di B che ha preso proprio dalla Vecchia Signora il talentoBoakye, appena diciannovenne ma già preziosissimo. Non può essere contento neanche Montella, che vedrà partire un altro marocchino: l’attaccante ElHamdaoui, che ha ben figurato quando schierato. La Coppa d’Africa sarà un palcoscenico importante, invece, per chi trova meno spazio: su tutti il ventenne nigeriano della Lazio Onazi, l’algerino, metà del Parma e metà del Milan,Mesbah, il maliano Samassa del Chievo e l’altro nigeriano Nwankwo, attualmente in forza al Padova. Tanti altri sono stati risparmiati per scelta tecnica o infortunio: pensiamo a Boateng, Muntari, Taider, Obi e Ghezzal.

COSTA D’AVORIO SU TUTTI – Come ci ha insegnato la storia di questa competizione è davvero difficile fare pronostici sufficientemente credibili riguarda alla squadra che trionferà. La vittoria dello Zambia nel 2012 ne è la prova eclatante. Quasi impossibile, però, che gli “Chipolopolo” facciano il bis dello storico successo contro la Costa d’Avorio. Di contro è un po’ meno impossibile che gli ‘Elefanti’ (attualmente al 16esimo posto nel ranking FIFA) non riescano finalmente a vincerla la Coppa, conquistata appena una volta nel lontano 1992. Gli ivoriani “made in Europe” sono davvero i talismani della coppa e lo stesso allenatore Lamouchi ha convocato tutti e non rinuncerà a nessuno dei Big pur di arrivare al titolo. Oltre al ‘Pallone d’oro africano’ YayaToure, presenti Drogba, il fratello Kolo ed un super attacco formato da Gervinho (Arsenal), Kalou (Lille), Traore (Anzhi), ArounaKone (Wigan) e Bony (attuale capocannoniere dell’Eredivisie olandese con il Vitesse). L’anno scorso gli ivoriani riuscirono a perdere una finale che sembrava già scritta, soprattutto se si considera che l’errore fondamentale dal dischetto fu di un certo Drogba, di lì a poco simbolo del Chelsea campione d’Europa. Se il binomio giocatori-allenatore funzionerà, e non è scontato, quest’anno sembra proprio che il destino della Coppa passerà dalle loro mani.


GRUPPO A

SUDAFRICA
Soprannome: BafanaBafana (i nostri ragazzi)
Allenatore: Igesund
Stella: Tshabalala (KaizerChiefs)
Assenti: Pienaar
Curiosità: i sudafricani ospitano la seconda manifestazione importante dopo i Mondiali 2010

CAPO VERDE
Soprannome: TubaroesAzuis (gli squali bianchi)
Allenatore: Antunes
Stella: Ryan Mendes (Lille)
Assente: nessuno
Curiosità: partecipa per la prima volta alla competizione

ANGOLA
Soprannome: PalancasNegras (le antilopi)
Allenatore: Ferrìn
Stella: Manucho (Valladolid)
Assenti: nessuno
Curiosità: ben quattro giocatori giocano nel campionato cipriota

MAROCCO
Soprannome: Lions de l’Atlas (Leoni dell’Atlante)
Allenatore: Taoussi
Stella:Belhanda (Montpellier)
Assenti: Taarabt, Kharja
Curiosità: più della metà dei giocatori è nata in Europa

GRUPPO B

GHANA
Soprannome: Black Stars (le stelle nere)
Allenatore: Appiah
Stelle: AsamoahGyan(Al-Ain), Asamoah (Juventus)
Assenti: Essien, Boateng, Muntari, AndrèAyew
Curiosità: nel 2010 fallisce per un soffio l’approdo alle semifinali del Mondiale

MALI
Soprannome: LesAigles (le aquile)
Allenatore: Carteron
Stelle: Seydou Keita, Momo Sissoko (PSG)
Assenti: nessuno
Curiosità: il Paese è da anni flagellato da una sanguinosa guerra civile

NIGER
– soprannome: Mena Boys (gazzelle)
– allenatore: Rohr
– stella: MoussaMaazou
– assenti: nessuno
– curiosità: hanno svolto una colletta in TV per partecipare

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
Soprannome: The Leopards (i leopardi)
Allenatore: Le Roy
Stelle: Mbokani (Anderlecht), Mulumbu (West Bromwich)
Assenti: nessuno
Curiosita: dal 1971 al 1997 giocava col nome di Zaire

GRUPPO C

ZAMBIA
Soprannome: Chipolopolo (proiettili di rame)
Allenatore: Renard
Stelle: Mayuka (Southampton), Katongo
Assenti: nessuno
Curiosità: hanno vinto la coppa a distanza di 18 anni dalla disgrazia aerea di Libreville

NIGERIA
Soprannome: Super Eagles (super aquile)
Allenatore: Keshi
Stella: ObiMikel (Chelsea), Moses (Chelsea)
Assenti: Martins, Obi, Odemwingie, Anichibe
Curiosità: entrò nella storia per aver vinto l’Oro Olimpico ne 1996

BURKINA FASO
Soprannome: LesEtalons (gli stalloni)
Allenatore: Prut
Stella: Pitroipa (Rennes), Kone (Lione)
Assenti: nessuno
Curiosità: non ha mai partecipato ad un Mondiale

ETIOPIA
Soprannome:Walya (antilopi del Semien)
Allenatore: Bishaw
Stella: nessuno
Assenti: nessuno
Curiosità: torna alla fase finale della manifestazione dopo 31 anni


GRUPPO D

COSTA D’AVORIO
Soprannome: LesElephants (gli elefanti)
Allenatore: Lamouchi
Stelle: Drogba (Shanghai Shenua), YayaToure (Manchester City), Gervinho (Arsenal)
Assenti: nessuno
Curiosità: nel 2012 hanno perso il torneo senza subire nemmeno un gol

TOGO
Soprannome: lesEparviers (gli sparvieri)
Allenatore: Six
Stella: Adebayor (Tottenham)
Assenti: nessuno
Curiosità: dopo l’attentato del 2010 è servito l’intervento del presidente Gnassingbe per convincere Adebayor

ALGERIA
Soprannome: lesFennecs (le volpi del deserto)
Allenatore: Halilhodzic
Stella: Feghouli (Valencia)
Assenti: Abdoun, Djebbour, Ghezzal
Curiosità: i biancoverdi hanno vinto la Coppa nel 1990

TUNISIA
Soprannome: lesaigle de Carthage (le Aquile di Cartagine)
Allenatore: Trabelsi
Stella: Khelifa (Evian)
Assenti: Taider
Curiosità: nel 1978 fu la prima africana a vincere un match in un Mondiale

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