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Ecoplus: “Ricorreremo al Tar”

 GRICIGNANO. “Un investimento di circa 2 milioni e 600mila euro bloccato da presunte ragioni o problemi di carattere urbanistico che, di fatto, si traducono in un stop ad una importante iniziative imprenditoriale”.

Lo afferma, in una nota, l’amministratore delegato della “Ecoplus Spa”, Roberto Cercola, dopo il ‘No’ del Comune di Gricignano, espresso durante la conferenza di servizio del 21 gennaio scorso, all’insediamento di un impianto di smaltimento e riciclo di plastica, vetro e materiale di risulta, in particolare scarti di edilizia, da realizzare in località Cesina. “Un progetto innovativo, – spiega Cercola – al punto da essere considerato meritevole di finanziamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, con una prospettiva seria di dare lavoro a circa 92 persone senza contare l’indotto”.

“Attraverso una tecnica innovativa, – spiega ancora l’ad di Ecoplus – mediante il riutilizzo di questi materiali, l’azienda offre la possibilità di ricavare prodotti finiti per l’edilizia, come ad esempio mattoni. Assicurato anche un impatto ambientale pari a zero, grazie all’utilizzo di una tecnologia attualmente utilizzata solamente in Svizzera. Un progetto che avrebbe dovuto entusiasmare, che avrebbe dovuto avere il sostegno del territorio ed invece ecco che arriva il blocco da parte del Comune di Gricignano”.

“Il parere negativo dell’amministrazione comunale – sottolinea Cercola – è stato appreso con sconcerto dai vertici dell’azienda. Una decisione che rischia di fatto di vanificare quasi 5 anni di lavoro, di far perdere il finanziamento ministeriale, ma soprattutto di bloccare l’avvio di una importante azienda che potrebbe dare sviluppo e lavoro al territorio. Invece che considerarla un vanto, questa iniziativa è stata stoppata da presunte questioni di carattere urbanistico”.

L’Arpac, pure chiamata a partecipare alla conferenza dei servizi, ha espresso il suo parere positivo, così come l’Asl. L’Asi, invece, pur non partecipando alla conferenza dei servizi, in quanto il comune di Gricignano da tempo non fa più parte del consorzio industriale, ha fatto sapere che non vi sono ostacoli all’insediamento, previa convenzione con la stessa.“L’unico a frenare il progetto – aggiunge Cercola – è stato il comune di Gricignano con motivazioni che dal punto di vista urbanistico non solo sono per certi versi infondate ma anche pretestuose. Ad esempio, nonostante il comune non faccia parte del Consorzio Asi, si chiede di verificare la compatibilità di questo insediamento proprio con la pianificazione Asi. Dunque una vera e propria contraddizione. Dal punto di vista urbanistico non sono stati presi in considerazione atti depositati ufficialmente e formalmente al comune. Abbiamo avuto l’impressione che l’amministrazione comunale avesse il timore che sul territorio si insediasse una impresa che fosse dannosa all’ambiente. E’ stato recepito un messaggio sbagliato, non possiamo essere accomunati ad altre realtà che nulla hanno in comune con la nostra iniziativa e con il nostro processo produttivo. La nostra attività, che ha il supporto di studi universitari e scientifici, è totalmente a favore dell’ambiente, non produce emissioni, non crea cattivi odori. I cittadini di Gricignano non avvertiranno cattivi odori a causa della nostra lavorazione, non ci saranno miasmi, non ci saranno effetti negativi per la popolazione, ma intravediamo solo benefici”.

“Noi tuteleremo la nostra attività ed i nostri interessi nelle sedi legali opportune – conclude Cercola, preannunciando eventuali ricorsi al Tar avverso la decisione negativa – speriamo però che si possa riaprire un tavolo di confronto soprattutto col comune di Gricignano per non buttare via una iniziativa imprenditoriale importante e forte per il rilancio anche occupazionale del territorio”.

Durante la conferenza tenutasi negli uffici del settore provinciale Ambiente della Provincia di Caserta, l’amministrazione gricignanese ha fatto presente che: l’area per la quale è stata richiesta l’autorizzazione a costruire, in località “Cesina”, è sottoposta a provvedimento sanzionatorio a seguito di un sopralluogo delle forze dell’ordine; che mancato gli adempimenti necessari alla realizzazione dell’opera; che lo scorso anno è stato notificato il divieto ad eseguire i lavori poiché non erano state rimosse le cause che ne avevano determinato la sospensione nel 2010. Tra l’altro, il responsabile dell’area tecnica ha sottolineato che: l’area è assolutamente carente di opere di urbanizzazione primaria e viabilità idonee a consentire la realizzazione di impianti di tipo industriale.

E’ stato inoltre sottolineato che, nonostante l’approvazione definitiva del progetto resti subordinata alla sottoscrizione di una convenzione con il consorzio Asi di Caserta, questa comunque non abiliterà la ditta all’edificazione in quanto il parere definitivo resta nelle competenze dell’ufficio tecnico comunale, anche perché il Comune di Gricignano non fa parte del consorzio.

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