Esteri

India, continua l’ondata di violenze: padre violenta figlia di 16 anni

 NEW DELHI. Ennesimo stupro in India ai danni di una giovane ragazza. Un indiano è stato arrestato martedì nel distretto di Jammu, capitale invernale dello Stato del Kashmir, con l’accusa di avere violentato la figlia di 16 anni.

L’uomo, ubriaco, ha stuprato la giovane nella propria abitazione nell’area di Gangyal, sfruttando il fatto che il 4 gennaio la moglie si era recata per qualche giorno in visita a suoi parenti.

Una volta rientrata a casa la donna, insieme alla figlia e ad altri membri della famiglia, si è recata al commissariato. Le donne subiscono violenze ovunque nel mondo ma abusi e omicidi efferati nel Paese di Gandhi non sono casi isolati.

Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!Dallo scorso 16 dicembre, giorno della violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa poi morta per le ferite subite, l’India è teatro di continue manifestazioni di protesta.

In tanti chiedono la pena di morte per chi si macchia di tale crimine. Per contrastare l’ondata di violenze sessuali che ha colpito tutta l’India, il governo dell’ex territorio francese di Pondicherry ha deciso di introdurre, fra varie misure, anche l’uso obbligatorio per le studentesse di un soprabito.

“Siamo impegnati al massimo a proteggere la sicurezza delle nostre ragazze – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, T. Thiagarajan – e per questo abbiamo deciso che esse dovranno portare un soprabito e muoversi in autobus di loro esclusivo uso. Inoltre nelle scuole sarà proibito utilizzare i telefoni cellulari”.

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