Esteri

Hilary Clinton dimessa dall’ospedale: “Ansiosa di tornare a lavoro”

Hilary Clinton WASHINGTON. Hilary Clinton torna a casa: dimessa dall’ospedale di New York, dove era stata ricoverata in seguito ad un malore. Le sue condizioni sono, infatti, migliorate.

I medici hanno riferito che il segretario di Stato americano, 65 anni, “sta facendo grandi progressi su tutti i fronti” e si sono detti “fiduciosi della sua piena ripresa”, ha riferito il vice assistente segretario di Stato, Philippe Reines.

La Clinton era stata ricoverate lo scorso 30 dicembre, dopo che le era stato riscontrato un coagulo di sangue vicino al cervello. Per settimane infatti è stata sotto stretto controllo medico, dopo che a metà dicembre, a causa di un virus intestinale, ha avuto uno svenimento e ha sbattuto la testa, riportando una commozione cerebrale. Il coagulo di sangue è stato una conseguenza di quella caduta. La lunga assenza dalla scena pubblica aveva portato alcuni repubblicani ad accusarla di una “malattia diplomatica” per non riferire su questioni di lavoro riguardanti la situazione a Begasi. Il grumo di sangue è stato scoperto durante un controllo medico per la commozione cerebrale ed è stato tratto con anticoagulanti.

Al momento però l’attenzione ruota in torna alle sue dimissioni dall’ospedale. Già nel pomeriggio di mercoledì, Hillary Clinton era stata vista uscire dal Presbyterian Hospital accompagnata dal marito Bill e dalla figlia Chelsea, e salire su un minivan. Ma poi si era appreso che era solo andata in un altro edificio del complesso ospedaliero per essere sottoposta ad una nuova risonanza magnetica.

Infine, la conferma ufficiale ha chiarito le cose. “Sono contenta che mia mamma sia stata dimessa e torni a casa” ha scritto su Twitter la figlia Chelsea – aggiungendo – “E sono ancora più contenta che i medici sono certi che avrà un pieno recupero”.

La Clinton sembra essere ansiosa di tornare al lavoroe la sua agenda verrà chiarita nei prossimi giorni. In precedenza la portavoce del dipartimento di Stato, Victoria Nuland aveva precisato che la Clinton ha recentemente lavorato molto per telefono. Sabato ha avuto un colloquio telefonico con l’inviato Onu in Siria, Lakhdar Brahimi, che l’ha informata sui contenuti del suo incontro con il presidente siriano, Bashar al Assad. La Clinton ha parlato al telefono di Siria, Afghanistan e Autorità Nazionale Palestinese con il primo ministro del Qatar.

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