Esteri

Caso Savile, fu uno stupratore seriale per quasi 50 anni

 LONDRA. Jimmy Savile, il presentatore della Bbc un tempo popolarissimo in Gran Bretagna e ora, dopo la sua morte, al centro di un’indagine per pedofilia, abusò sessualmente anche di un bambino di 8 anni e di bambini di 10 anni.

Lo rivela un rapporto di polizia di 30 pagine, intitolato significativamente ‘Giving Victims a Voice’ (Dare una voce alle vittime).

La relazione descrive il modo in cui la popolare star televisiva, definita un “predatore sessuale”, riuscì ad avvicinare bambini e giovani, approfittando della sua fama e personalità per accaparrarsi la fiducia delle istituzioni tra cui scuole, ospedali (13), carceri, persino un ospizio e ottenere facile accesso alle persone più vulnerabili. In 54 anni, dal 1955 al 2009, sono stati accertati 214 abusi su bambini e adulti in 28 località britanniche, tra cui 34 stupri.

I delitti commessi da Savile, morto nell’ottobre del 2011 all’età di 84 anni, “non hanno precedenti”. Il 73% delle vittime erano minorenni, ragazzini di età compresa tra 13 e 16 anni. In totale le vittime erano di età compresa tra 8 e 47 anni Ma stando a tutte le denunce ancora in corso di accertamento, le vittime di Savile sarebbero più di 450. Il capo dell’unita’ anti-pedofilia di Scotland Yard, David Gray, ha sottolineato che Savile “impiegava ogni momento di ogni giorno pensando” alla sua perversione e, “sfruttava ogni opportunità che gli capitasse”.

Il rapporto viene diffuso dopo che la Procura generale aveva evidenziato che se la polizia avesse preso sul serio le denunce, Savile sarebbe stato processato prima di morire già nel 2009. Nel 1960 un bambino di 10 anni vide Savile all’esterno di un hotel e gli chiese un autografo. Il presentatore lo portò negli uffici della reception, costringendolo ad una “grave aggressione sessuale con penetrazione”.

Il capo dell’indagine di Scotland Yard, comandante Peter Spindler, ha affermato che Savile “ha governato la Nazione”. Il premier britannico David Cameron, ha definito i fatti “spaventosi”, sottolineando che qualsiasi istituzione coinvolta “deve andare a fondo” per capire cosa è successo. “Il fatto che parte delle violenze siano state commesse nei nostri locali ci lascia sgomenti, e porgiamo le nostre più sincere scuse alle vittime di questi crimini”, si legge in un comunicato della Bbc.

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