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Ruba in una villetta disabitata: arrestato ghanese

 CASTEL VOLTURNO. Gli agenti della squadra volanti del commissariato di Castel Volturno, diretto dal vicequestore Davide Della Cioppa, nei giorni scorsi ha tratto in arresto, in flagranza di reato di furto in appartamento, il ghanese Boss Mensah, 47 anni, privo di permesso di soggiorno.

Già noto alle forze dell’ordine per reati minori, nella mattinata dello scorso 16 gennaio Mensah veniva sorpreso mentre era intento a derubare all’interno di una villetta disabitata della periferia interna di Destra Volturno, sita nei pressi dell’ex Viale della Della Gioventù, il cui proprietario, residente nella provincia napoletana, solo alcuni mesi fa, aveva già subito un episodio analogo.

All’arrivo del poliziotti, prontamente allertati da alcuni vicini e dal locale servizio di vigilanza privata, Mensah aveva praticamente smontato numerose suppellettili e i motori di alcuni frigoriferi siti all’interno dell’abitazione, nella quale era riuscito ad entrare dopo aver forzato la finestra d’ingresso di una stanzetta da letto grazie ad alcuni pochi attrezzi da scasso e ad un filo di ferro che gli era servito per muovere, dall’esterno, la serratura dell’imposta.

Accompagnato negli uffici del commissariato, dopo le formalità di rito quali la rituale procedura d’identificazione a mezzo della comparazione delle impronte, Mensah è stato tratto in arresto e trattenuto nelle camere di attesa del Commissariato in attesa del rito direttissimo che ha avuto luogo nella mattinata successiva, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Al termine dell’udienza, pur avendo ammesso la sua responsabilità, l’arrestato è stato rimesso in libertà in attesa del processo. Sequestrati dagli agenti tutti gli arnesi da scasso, mentre la refurtiva è stata restituita alla parte offesa in sede di denuncia.

Inoltre, i poliziotti del commissariato di Castel Volturno hanno tratto in arresto Dennis Osaro, 30 anni, nigeriano, in esecuzione al decreto emesso in data dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli, con cui veniva disposta la sostituzione della misura alternativa della semilibertà con quella della detenzione ordinaria. La misura restrittiva veniva emessa dall’autorità giudiziaria a seguito delle segnalazioni dell’Ufficio Mps del Commissariato, in cui venivano evidenziate le ripetute inosservanze alle prescrizioni della semilibertà compiute da Osaro, che in tal modo è stato provato dei benefici di cui godeva a causa della sua cattiva condotta. E’ stato associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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