Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Tarsu e acqua, il Movimento per il Riscatto promuove incontro pubblico

 CASAL DI PRINCIPE. Il costituendo “Movimento per il Riscatto”, dopo che nei giorni scorsi i cittadini si sono visti recapitare le richieste di pagamento della Tarsu e dei Canoni Idrici, anche per gli anni passati, …

… dopo aver chiesto alle commissioni straordinarie che, oggi, amministrano i comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna un incontro per sapere quali soluzioni intendono adottare in merito alla mancata raccolta dei rifiuti ed alla carente gestione del servizio idrico, ha deciso di organizzare una riunione che si svolgerà domenica 20 gennaio, dalle ore 10, nei locali messi a disposizione dall’associazione “Albanova”, in Corso Umberto 1 156, a San Cipriano d’Aversa, per discutere delle iniziative da adottare per contrastare le ingiuste richieste delle pubbliche amministrazioni, essendo chiaro che i servizi non vengono garantiti, in modo adeguato, alla cittadinanza.

“Basta girare – spiegano dal movimento – per le strade cittadine per rendersi conto del notevole cumulo di rifiuti di qualsiasi genere, presenti, per più giorni, con inevitabili conseguenze dal punto di vista igienico-sanitario di cui nessuno sembra preoccuparsi, nonostante l’elevato numero di persone che vengono colpite da malattie tumorali nel nostro territorio. Analogo discorso vale per i canoni idrici nonostante sia a tutti noto che l’acqua fornita dai comuni non è potabile in quanto la cittadinanza è costretta a comprare l’acqua per bere nei negozi e nei contri commerciali sopportando costi eccessivi e non preventivati, e non può usufruire dell’acqua pubblica neanche per i servizi igienici in maniera adeguata perché la pressione è insufficiente per raggiungere le abitazioni al primo piano cosa che ha costretto i cittadini ad acquistare pompe alimentate a corrente, per cui l’acqua viene pagata con la bolletta elettrica”.

“Appare ovvio – sottolineano dal movimento – che i comuni non possono pretendere il pagamento di tributi per servizi che non sono in grado di garantire alla cittadinanza, senza preoccuparsi di eliminare tali disagi. Per questi motivi abbiamo ritenuto opportuno convocare tutti i cittadini interessati a tali problematiche che in questo momento di forte crisi economica non sono più disposti ad essere trattati come bancomat da cui attingere per saldare vecchi e nuovi debiti di cui si sono resi responsabili politici e funzionari incapaci, affinché si valutino tutte le possibili forme di protesta per fronteggiare tale situazione”.

Il Movimento per il Riscatto ritiene che: “Prima di chiedere ai cittadini il pagamento per tali disservizi, sia opportuno che gli attuali pubblici amministratori, invece di arroccarsi nei loro fortini, evitando finanche il confronto ed il dialogo con la cittadinanza, forniscano segnali concreti di disponibilità nei confronti della popolazione dimostrando di aver fatto il loro dovere per evitare di alimentare il debito pubblico e per garantire adeguati servizi e solo dopo aver fatto ciò chiedano ai cittadini di pagare i tributi”.

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