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Castellammare, nessun inchino al boss per la statua di San Catello

 NAPOLI. Come ogni anno il boss Renato Raffone, detto “Battifredo”, agli arresti domiciliari, ha atteso il passaggio della statua di San Catello, protettore di Castellammare di Stabia (Napoli), dal balcone di casa sua.

Quest’anno però, i portatori non si sono fermati lì sotto, né hanno atteso un suo gesto prima di ripartire. Il corteo è andato via dritto, senza applausi, fuochi d’artificio né atti di devozione verso l’uomo che un tempo gestiva la malavita nella città alle falde del Vesuvio.

L’ex braccio destro di Michele D’Alessandro ha atteso la processione seduto accanto alla figlia e al passaggio del corteo ha inviato baci al Santo. Il cambio deciso di abitudine è stato dettato dal nuovo vescovo di Castellammare, Franco Alfano, proprio perché da troppo tempo la processione era al centro di polemiche perché caratterizzata da ‘fermate’ della statua del Santo in segno di omaggio davanti ad abitazioni di esponenti della criminalità locale.

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