Campania

Capodanno 2013, bilancio tragico: 2 morti e oltre 100 feriti

 NAPOLI. Tragico bilancio dei botti di Capodanno: due le vittime e complessivamente 361 i feriti, tra cui 92 minori.

Le due vittime sono Pasquale Zacchia, un ristoratore di 51 anni morto a Pontelatone nel Casertano mentre stava testando i fuochi per i suoi clienti, e Antonio Serino, un imprenditore edile di 49 anni originario di Montefusco, ad Avellino. Quest’ultimo era con i familiari in una villa di San Martino Sannita, in provincia di Benevento, quando un razzo partito inavvertitamente lo ha colpito al volto. E’ deceduto sul colpo.

Stessa sorte per Pasquale Zacchia il cui figlio racconta: “Dovevamo provare i fuochi per la mezzanotte poi ad un certo punto, mentre mio padre accendeva un mortaio mi sono allontanato per andare a prendere un giubbino in macchina a causa del freddo e ho sentito uno scoppio fortissimo, mi sono girato e l’ho visto a terra con la faccia in una pozza di sangue”.

Secondo il bilancio della polizia circa gli incidenti nella notte di San Silvestro, i feriti sono in sensibile calo rispetto allo scorso anno, quando se ne registrarono 56. Le forze dell’ordine stimano che gli incidenti gravi, attestati con feriti con oltre 40 giorni di prognosi, sono in diminuzione: dai 35 dello scorso anno a 29 nel 2013.

Ancora una volta la Campania è in testa a questa classifica di sangue, con 107 feriti tra cui molti minorenni, come nel salernitano dove la vittima è stata un bimbo di 2 anni. Due i feriti in Basilicata, 11 nel Lazio (tra cui un padre e il figlio di 12 anni), uno nelle Marche, 18 in Puglia tra il Barese e il Foggiano. Ed ancora, 5 feriti in Lombardia tra cui un 11enne che ha raccolto un petardo inesploso e rischia di perdere 3 dita.

Due giovani sono in prognosi riservata, uno a Firenze, l’altro a Varazze, per lo scoppio di un mortaretto che li ha colpiti al volto, mentre un romeno è grave dopo essere stato colpito al fianco da un proiettile vagante. Numerosi anche gli incidenti stradali: il bilancio provvisorio è per ora di 5 morti e 3 feriti.

E dopo la mezzanotte è corsa al primato del primo nato nel 2013. A Roma tre i piccoli che hanno visto la luce un secondo dopo la mezzanotte (Sara, Greta e Mirko), mentre a Torino un minuto dopo la mezzanotte è nata Sara. In Calabria la prima nata, 2 minuti dopo la mezzanotte è Raffaella Maria all’ospedale di Crotone.

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