Aversa

Una donna e il figlio minore vittime di un “orco casalingo”

 AVERSA. I carabinieri della stazione di Aversa lo scorso 9 gennaio erano intervenuti presso l’abitazione di una giovane donna 27enne del luogo, la quale stava discutendo animatamente con il compagno con il quale aveva avuto un bambino di poco più di 40 giorni.

Al momento dell’intervento dei militari la donna, visibilmente intimorita, non riferiva nulla circa le violenze subite quel giorno, nei giorni immediatamente precedenti e non solo. I carabinieri però hanno visto oltre. Il giorno successivo la giovane madre, accompagnata dai genitori si è recata in caserma dove ha confessato di essere stata oggetto di ripetuti maltrattamenti, reiterate violenze consistenti in pugni e schiaffi, nonché di minacce e vessazioni, fisiche e morali che rendevano impossibile il vivere quotidiano.

La donna ha inoltre denunciato di essere stata ripetutamente picchiata anche nel periodo della gravidanza e che il figlio minore, di appena 40 giorni, era stato vittima di un terribile episodio di violenza, ovvero le era stato strappato dalle braccia dal compagno ed era stato preso a morsi sul volto. L’uomo, in quella circostanza, aveva affermato espressamente che oltre che con la denunciante “doveva prendersela anche con il bambino”.

La gravità della situazione non ha lasciato altra soluzione che bloccare tale ingiustificata escalation di violenza familiare. Infatti, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sulla base della dettagliata denuncia e dei riscontri forniti dai carabinieri, ha subito emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri di Aversa nei confronti di Vincenzo Turco, 27 anni, di Aversa, che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia. L’arrestato è stato recluso nella casa circondariale sammaritana.

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