Aversa

Differenziata, nuova distribuzione sacchetti: risparmio di 1 milione di euro

 AVERSA. Un milione di euro in tre anni. Questo il risparmio che si riuscirà ad avere grazie ad una delibera di giunta comunale, proposta dall’assessore all’igiene urbana Raffaele Massimo Pizzi, …

… revocando la fornitura dei kit di sacchetti per i rifiuti alla Senesi (che gestisce il servizio di igiene urbana), avviando l’approvvigionamento diretto verso una azienda che ha offerto lo stesso prodotto ad un prezzo molto più conveniente per le casse comunali. Una decisione che potrebbe anche non far lievitare la vecchia Tarsu, oggi Tares, per gli aversani, proprio grazie a questo sostanzioso risparmio prospettato dalla delibera approvata in occasione della prima seduta dell’anno dell’esecutivo targato Sagliocco.

“Sino a qualche settimana fa – spiega Pizzi – noi pagavamo, come comune, poco più di 500mila euro l’anno per i sacchetti grazie ad un contratto con la Senesi. Il sindaco aveva sospeso il servizio perché si trattava di una spesa ingente. A questo punto, con l’aiuto del consigliere comunale Della Valle, ho cercato una soluzione perché i kit di sacchetti non potevano non essere offerti agli aversani”.

“Mi sono battuto per la continuazione – ha continuato l’architetto aversano –perché la raccolta differenziata, cresciuta costantemente in questi ultimi mesi, a mio parere, sarebbe scesa in percentuale di molto. Inoltre, nel mese in cui non c’è stata la distribuzione dei sacchetti, molti utenti hanno iniziato a mischiare il tutto con le ovvie conseguenze”.

Pizzi si è messo al lavoro ed è riuscito ad ottenere un’offerta, a parità di qualità di sacchetti (la ditta individuata è la stessa che forniva alla Senesi i kit distribuiti in precedenza in città) e, e che con il prezzo mensile precedente copre circa tre mesi di fornitura di sacchetti. Per fare in modo che gli aversani non continuassero a non avere gli appositi sacchetti e, conseguentemente, a non differenziare i rifiuti, l’assessore della giunta Sagliocco ha varato una delibera dove le prime due forniture sono state fatte dal dirigente con la contrattazione privata.

“Poi – è ancora Pizzi a parlare – ho preteso una gara pubblica a massimo ribasso per vedere di abbassare ancora di più il prezzo e seguire la legge. Intanto, per le prime due forniture che saranno a trattativa privata ho chiestoun’offerta a più ditte per vedere se è possibile abbassare di più il prezzo dei 19.500 mensili”.

“Certo è – conclude il professionista aversano – che rispetto a 45mila euro al mese di prima ho ottenuto qualche risultato. Per tre anni si avrà un risparmio di circa un milione di euroche, insieme ad un altro progetto di riduzione spesa che ho in atto, potranno permetterci di non la tarsu, così come lo Stato ci ha imposto, garantendo (ed è questa la cosa più importante) ai cittadini aversani lo stesso servizio che veniva offerto in precedenza, senza togliere la distribuzione dei kit di buste che consentono un aumento costante della differenziata”.

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