Trentola Ducenta

Una raccolta firme per chiedere la rimozione dell’antenna Ericsson

Giuseppe Cecere TRENTOLA DUCENTA. In una sala gremita, si è tenuto un Consiglio comunale molto atteso dalla comunità di Trentola Ducenta, dato che tra i punti all’ordine del giorno, al secondo per la precisione, …

… vi era la discussione sulla modifica del “Regolamento per l’installazione di nuovi impianti e/o sistemi fissi per radio telecomunicazioni”. Un tema, questo, venuto prepotentemente alla ribalta, dopo che i cittadini si sono visti installata sulle proprie teste in pieno centro storico, in quattro e quattr’otto, un’antenna da parte della società Ericsson. Infatti, nonostante l’istanza di autorizzazione fosse stata presentata al Comune nel mese di maggio di quest’anno, solo nel mese di novembre, ossia ad installazione avvenuta, si è venuto a conoscenza di una questione così importante per la salute dell’intera collettività.

“La raccolta firme, dal titolo significativo ‘riprendiamoci il futuro’ – afferma l’architetto Giuseppe Cecere per conto del Comitato per la raccolta delle firme – partita da una spontanea mobilitazione di cittadini, a cui io stesso ho aderito da privato cittadino, ha trovato un ampio consenso raccogliendo in pochi giorni ben 763 firme. Un successo senza dubbio da attribuire, non solo alla caparbietà dei promotori, ma anche alla tematica particolarmente sentita da una popolazione che vede aumentare sensibilmente le percentuali di morti per tumore. In un territorio già devastato dalle ecomafie, l’inquinamento proveniente dalle radiazioni elettromagnetiche sembra assestare il colpo di grazia definitivo”.

“Ad una sostanziale sottovalutazione del problema da parte delle Istituzioni cittadine, – continua Cecere – ha risposto quella parte della cittadinanza che è ancora capace di indignarsi e che sta chiedendo con dignità e fermezza la rimozione dell’antenna. La seppur tardiva presa di posizione del sindaco Michele Griffo e del gruppo di opposizione capeggiato da Nicola Picone e Giuseppe Apicella, che in Consiglio comunale hanno decisamente condannato la inopportuna installazione, va sicuramente salutata positivamente. Il fitto dibattito innescatosi, infatti, ha portato il Sindaco a rendersi disponibile a valutare la opportunità concreta di emettere, dopo un attento esame della questione con una commissione di tecnici, una ordinanza di sospensione dei lavori ed abbattimento delle opere sin qui installate del sistema dell’antenna”.

“In altre occasioni – aggiunge Cecere – abbiamo avuto modo di trattare del degrado ambientale, della deplorevole mancanza di spazi pubblici attrezzati, dei continui roghi tossici che inquinano l’aria ed i terreni del nostro territorio. Su questi temi ci rendiamo tutti conto che non bastano solo le buone intenzioni dei nostri amministratori, visto che investono problematiche di più ampio respiro e necessitano per la loro risoluzione di una presa di coscienza più radicale, chiamando in causa sinergie di più larga scala. Tuttavia, per questioni come quella in oggetto, ci sembra di poter affermare che, se davvero c’è la volontà politica, qualche meccanismo di tutela dei cittadini si potrebbe effettivamente mettere in moto”.

“Allora – conclude Cecere – il titolo della raccolta firme ‘riprendiamoci il futuro’ sembra quanto mai indovinato sia nella prima che nella seconda parte. Nella prima perché risulta sempre più importante cercare la condivisione, specie in un contesto come il nostro da sempre lacerato da incomprensioni, diffidenze e personalismi che non fanno mai bene in cause come queste, che riguardano la salute di tutti. Nella seconda, infine, perché questa battaglia comune ci deve unire per difendere il nostro futuro e quello dei nostri figli”.

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