Teverola

Consiglio, Di Matteo e Di Chiara: “Una commedia alla De Filippo”

 TEVEROLA. “La seduta del consiglio comunale del 30 novembre scorso è sembrata una commedia vera e propria”.

Lo affermano i consiglieri comunali di “Teverola Avanti”, Dario Di Matteo e Maurizio Di Chiara. “Sindaco & Co. – continuano – hanno portato in consiglio la proposta di approvazione dell’assestamento generale di bilancio anno 2012, ovvero tre fogli pieni di codici di bilancio con cifre in aumento e diminuzione senza nemmeno un’indicazione rispetto a cosa si riferissero. Alla richiesta di relazionare in merito è calato un velo di silenzio in aula. Sembrava una scena tratta dalla commedia ‘il sindaco del rione Sanità’ del grande Eduardo De Filippo (primo atto) dove ‘don Antonio Barracano’, abituato alle udienze giornaliere di singoli cittadini che si rivolgevano a lui per avere ‘giustizia e protezione’, poi quando si trovava a dover dare risposte alla folla, con un silenzio assordante, cercava di sciogliere la seduta. La trama è molto simile, le comparse un po’ meno, il risultato sicuramente identico: una concezione delle regole molto fatta in casa”.

Poi i consiglieri parlano degli emendamenti da loro proposti, come l’esigenza di stanziare fondi al capitolo di bilancio relativo alla dispersione scolastica del settore pubblica istruzione; di prevedere un intervento ad hoc per la realizzazione del refettorio, presso la scuola materna; di predisporre un intervento circostanziato per la bonifica di via Felleca ricolma di rifiuti di ogni genere (anche combusti); di predisporre un intervento di bilancio relativo alla realizzazione/miglioramento del bocciodromo per gli anziani.

La risposta qual è stata? Di Matteo e Di Chiara fanno sapere: “La maggioranza ha espresso voto contrario salvo chiarire subito dopo, il sindaco, che vi era una gara in corso per la bonifica di Felleca: della serie poche idee e ben confuse. Una cosa è emersa chiaramente, i temi di interesse collettivo non sono tanto graditi al sindaco, nel prossimo ‘atto’ proveremo a sottoporre argomenti che forse gli sono più familiari come il Puc, i Pip commerciali oppure i Peep (zona 167) chissà, in tal caso si troverà un voto pienamente favorevole della maggioranza e sicuramente contrario di questa compagine politica”.

“Il momento topico della commedia, – sottolineano – si è raggiunto quando il sindaco ha affermato che l’attenzione per le scuole cittadine è massima, probabilmente lo strumento di valutazione usato, è tarato male. Forse, si dimentica che un mese è dovuta intervenire l’Asl (nota 8588 del 02/11/2012) per intimare al comune di procedere con derattizzazione e manutenzione ordinaria, in quanto gli istituti scolastici versavano in condizioni pietose”.

“Un’altra proposta – incalzano i due consiglieri – ci è sembrata veramente originale: qualche settimana fa, a causa di condizioni meteo avverse, si è scoperchiato il palazzo nato al posto dell’ ex convento Sacro Cuore. Per ripulire le strade dai detriti il Comune ha speso quasi 1700 euro. Nella delibera, oltre a mancare il verbale di somma urgenza, manca un altro ‘piccolo’ dettaglio: le spese andavano addebitate alla proprietà dell’edificio dal quale sono volati i pannelli del tetto e non di certo alla comunità di Teverola. Sembrerebbe che ci siano in arrivo anche ulteriori addebiti da parte dei vigili del fuoco intervenuti: speriamo che questa volta il conto arrivi al legittimo destinatario”.

In conclusione, Di Matteo e Di Chiara citano De Filippo: “In nome della verità e della legalità che sola assicura nel tempo i giusti risultati, sperando che si realizzi alla fine un mondo che sia meno rotondo e un poco più quadrato”.

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