Sant’Arpino

Raidue, il Casatiello di Sant’Arpino su “Eat Parade”

 SANT’ARPINO. Venerdì 21dicembre, alle ore 13.30, sulla rete Rai 2 la rubrica “Tg2 – Eat Parade” parlerà del gustoso Casatiello di Sant’Arpino, rustico a cui da oltre venti anni la Pro Loco della cittadina aversana dedica una sagra divenuta ormai celebre in tutta Italia.

Toccherà, in particolare, al presidente del sodalizio atellano Aldo Pezzella e al cuoco Mimmo Migliaccio illustrare la ricetta tradizionale con cui si tramanda la tradizione secolare di questa gustosa pietanza pasquale. Il Casatiello atellano, preparato a Sant’Arpino da tempo immemore, viene apprezzato e gustato da migliaia di buongustai nei giorni della sagra che si celebra nella seicentesca piazza Umberto I nell’ultimo week end di maggio.

La storia dell’origine della sagra, unica in tutta la Campania, affonda le radici in un’antica consuetudine locale che vedeva il giorno del martedì in albis recarsi nei primaverili campi fioriti, a ridosso dell’antichissimo romitorio di San Canione, festanti compagnie di gitanti che provenienti da tutti i paesi del circondario consumavano il gustoso e calorico rustico fra balli e canti.

La tradizione del martedì in albis, che originariamente si svolgeva negli spazi attigui alla chiesa di santa Maria di Atella, era un modo con cui gli atellani celebravano l’arrivo della Pasqua che nel casatiello viene rappresentata simbolicamente dalle famose uova intrecciate che vengono messe a cuocere insieme al rustico in forni a legna ancora in uso presso le antiche case contadine. La sagra nel corso delle sue prime venti edizioni ha visto anche la preparazione di un Casatiello da guinesss dei primati dal peso di quattro quintali e dal diametro di circa due metri.

Nel corso dei tre giorni della sagra oltre all’esposizione dei rinomati panifici locali, avviene l’esibizione di gruppi folk, concorsi vari, premiazioni e degustazione di ottimo vino fra mille bancarelle e giostre come in un’antica fiera contadina.

La modalità di preparazione del rustico che rappresenta l’orgoglio e l’eccellenza enogastronomica della terra santarpinese vengono ora esposte e trasmesse dalla Rai in quanto il rustico ha suscitato l’interesse di Bruno Gambacorta, attento e competente giornalista del Tg2 nonché ideatore e conduttore della rubrica culinaria “Eat Parade”, il quale da anni divulga la ‘cultura alimentare’, la storia, le tradizioni e le tipicità del nostro Paese. Il giornalista, giunto a Sant’Arpino lo scorso maggio per ricevere il Premio PulciNellaMente, rimase affascinato dalla sagra, dal grande coinvolgimento popolare e dalla storia di questo particolare ciambella di formaggi e salumi tanto da decidere di farne un tema della sua rinomata trasmissione.

“Siamo molto onorati e lusingati – ha dichiarato il presidente Aldo Pezzella – dell’attenzione che il prestigioso giornalista Bruno Gambacorta ha riservato a questa specialità culinaria del nostro territorio che per noi significa storia, tradizioni, valori, folklore, vita sana. Il servizio televisivo rappresenta un ulteriore prova del buon lavoro dell’associazione sempre proteso verso la diffusione e la conoscenza della storia e della tradizioni del nostro paese”.

Dunque, per molti la data di venerdì 21 dicembre sarà ricordata non come la data della fine del mondo ma come la scoperta della gustosa ricetta del Casatiello che consentirà di preparare un Casatiello da fine del mondo.

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