Sant’Arpino

Opcs: “Occorre una rivoluzione culturale”

 SANT’ARPINO. La prossima scadenza amministrativa cade nel pieno della più grave crisi (economica e morale) vissuta dalla società italiana.

Disoccupazione in aumento, quella giovanile a livelli oramai insostenibile, riduzione del potere di acquisto di larghe fasce della popolazione, aumento delle diseguaglianze tra chi ha tanto e chi ha poco o niente. Ai fattori internazionali della crisi, si aggiungono le specificità strutturali della cattiva politica italiana, del debito pubblico, della corruzione, dell’evasione fiscale, della crisi morale di cui gli scandali e gli sprechi del ceto politico costituiscono causa ed effetto.Se questa è la cornice entro la quale ci muoviamo, appare evidente la debolezza della proposta politica che le varie forze, o gruppi di potere variamente associati di Sant’Arpino, stanno mettendo in campo.

Le contrapposizioni personalistiche, le polemiche aspre, spesso provinciali, stanno mettendo in luce la grave carenza della classe dirigente locale.Si può continuare a gestire la cosa pubblica solo puntando sulla spesa pubblica (che i governi centrali stanno riducendo progressivamente)?

Si può continuare a governare cercando il consenso spicciolo, spesso clientelare, senza avere una visione d’insieme ed un progetto per lo sviluppo e la rinascita della comunità locale?

Noi pensiamo che continuare su questa strada significa perpetuare la distanza, in termini di servizi, di qualità della vita, di crescita civile e culturale, tra un Italia civile e che aspira ad una visione europea e la nostra realtà di comunità locale.

CHE FARE ?
OCCORRE UN PROGETTO INNOVATIVO E DI PIU’ AMPIO RESPIRO!

Qualificare la spesa pubblica, riducendo sprechi e spese improduttive.
Far si che rigore e trasparenza diventino strumenti insostituibili di una corretta amministrazione, a partire dalla gestione della macchina amministrativa, strumento imprescindibile per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, sempre più tartassati dal costo della burocrazia.

Servizi pubblici efficienti, una politica di gestione dei rifiuti che punti a “rifiuti zero” e ad un risparmio sul costo del servizio per i cittadini virtuosi, una moderna visione urbanistica che punti alla riqualificazione urbana del territorio, anche attraverso un percorso condiviso con il mondo dell’associazionismo culturale e politico ma anche ambientalista, professionale ed imprenditoriale. Occorrono incentivi alle imprese, (considerato che il pubblico, oramai, non è più in grado di dare risposte), soprattutto ai giovani, siano essi professionisti o imprenditori, in grado di tramutarli in termini occupazionali, tramite la creazione di “lavoro vero” e non in ulteriore aumento della precarietà.

Una rivoluzione culturale, quindi,dal basso, con i cittadini, che faccia perno sulle migliori energie della nostra città, sui giovani, ma anche sui meno giovani, che possano, però, essere interpreti credibili della necessaria discontinuità rispetto ad un recente passato fatto di contrapposizioni personalistiche,spesso esasperate, in un vuoto totale di confronto programmatico e di dialettica politica . Da qui il nostro appello a tutti ad aprire le liste a giovani e meno giovani che abbiano a cuore l’esclusivo interesse della nostra collettività; che abbiano a cuore il bene comune. I partiti padronali, costruiti intorno al carisma e alle risorse, spesso solo economiche, di personaggi vari hanno prodotto un impoverimento del loro ruolo e della capacità democratica di mediazione tra cittadini ed istituzioni. Occorre uno sforzo per ridare un ruolo fattivo alle forze politiche che, non più patti tra meschini interessi corporativi auto referenziati, siano strumenti di crescita, di partecipazione attiva dei cittadini, di dibattito, di confronto, di democrazia. In caso contrario stiamo condannando la nostra comunità ad un inarrestabile declino. Su questi e su altri temi,di interesse della collettività, terremo, prossimamente, una pubblica assemblea.
“Osservatorio Politico Culturale Santarpinese” – “Sant’Arpino Bene Comune”

Giovanni Ciuonzo, Michele Cominale, Mario D’Angelo, Katia D’Antonio, Elpidio Dell’Aversana, Tommaso Delli Paoli, Ernesto Di Mattia, Roberto Iavarone, Marilena Imitato, Gioacchino Legnante, Francesco Lettera, Monica Petrone, Elpidio Pezzella, Antonella Saviano

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