Sant’Arpino

L@D: “L’amministrazione si indebita di 2 milioni di euro”

 SANT’ARPINO. Il gruppo “Sant’Arpino Libera@Democratica” denuncia quella che ritiene la “sempre più grave situazione delle casse comunali, vessate da scelte irresponsabili da parte dell’amministrazione in carica”.

Ecco il testo di un volantino diffuso nei giorni addietro. “Con delibera di giunta comunale, la numero 159 del 16 novembre 2012, l’amministrazione comunale di Sant’Arpino, guidata formalmente da Eugenio Di Santo, in controtendenza a tutte le amministrazioni che operano nell’interesse delle comunità che amministrano, è ricorsa ad un anticipo di cassa di circa 2 milioni di euro su un bilancio comunale dell’importo di poco più di 5 milioni di euro. Un atto di assoluta irresponsabilità, che procurerà gravi conseguenze economiche/finanziarie, che cadranno sugli ignari contribuenti santarpinesi.

E a cosa servono mai questi 2 milioni di euro? Perché hanno chiesto un anticipo di cassa? Era proprio necessario? Servono ad effettuare una sorta di “lavata di faccia” al paese in vista delle prossime elezioni. In questo modo, si indebita fino all’osso la prossima amministrazione comunale ed il destino dei santarpinesi solo per far fare bella figura all’attuale amministrazione inoperante da 5 anni. Si perché chiariamo subito un punto. Il tesoriere anticipa dei soldi (che non ha) chiedendo poi tassi altissimi per la restituzione del quantum.

Ed indovinate su chi graverà tale onere? Domanda retorica..sui cittadini! Con questi presupposti non potremmo mai essere un comune virtuoso ed accedere ai finanziamenti destinati a tali comuni dal ministero dell’economia, sforeremo puntualmente il patto di stabilità che comporta un aumento delle tasse ed un minore gettito da parte dello Stato delle risorse economiche destinate al comune e, naturalmente, avremo sempre un disavanzo in bilancio. Insomma, per “pagare i fornitori” (ma poi chi sono questi fornitori?) come si legge nella delibera numero 159 del 16/11/2012 l’amministrazione Di Santo impiega ed impegna il futuro dei figli di Sant’Arpino.

Allora sorge un fortissimo dubbio: vuoi vedere che nei prossimi giorni verranno protocollate richieste di pagamento di fornitura di beni e servizi già erogati e forniti al comune in precedenza? E se invece i fornitori sono in attesa del pagamento, come hanno fatto i funzionari a firmare e pubblicare determine di impegno spesa senza avere la copertura finanziaria? Le delibere e le determine non devono avere una copertura finanziaria prima della loro emissione?

Secondo noi la cosa pubblica non deve servire a fare clientelismo ovvero campagna elettorale e una sana e corretta programmazione non deve portare alla pubblicazione di una delibera di anticipo cassa con il consequenziale pagamento di interessi che ricadranno sui cittadini”.

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