Santa Maria C. V. - San Tammaro

Rauso: “Un altro anno perduto per la città”

 SANTA MARIA CV. Ormai un altro anno sta volgendo al termine e, purtroppo, devo constatare che la nostra città è sempre più abbandonata nelle mani di chi ha a cuore gli interessi personali e non quelli della popolazione.

Dopo le aspre polemiche che mi hanno portato ad abbandonare questa maggioranza, nata con l’intento di dare una svolta al modo di fare politica ed aveva promesso sviluppo e buon governo. Anche a causa di gravi problemi personali e per la sfiducia completa nella Politica, avevo deciso di defilarmi da una battaglia che mi è costata serenità, inimicizie, minacce e vessazioni. Ma l’amore per questa città, l’orgoglio e la consapevolezza di aver sempre combattuto battaglie serie e nell’interesse della gente, l’incoraggiamento delle persone che mi stimano, mi convincono a non abbandonare la battaglia.
Oggi, alla fine di questo anno, devo constatare che, invece ai mantenere le promesse, di affermare i principi per cui sono stati tanto criticati le amministrazioni di sinistra che hanno gettato la città nelle braccia della speculazione e del malaffare, si continua a non voler cambiare niente!
Si è perduto un altro anno per tentare di costruire i 430 appartamenti, nonostante si sia dimostrato l’inapplicabilità dei progetti scellerati che erano stati ben preparati per favorire interessi che si sono dimostrati di provenienza malavitosa. Si è perduto un altro anno per mandare nel dimenticatoio la promessa di ripristinare il doppio senso unico al rione c1 nord o acquistando il favore di chi era stato un vessillifero di quella battaglia.
Si è perduto un altro anno per sprecare centinaia di milioni per mantenere servizi inutili, inadeguati e costosi che potrebbero essere gestiti in modo serio e nell’interesse della città. Un altro anno si è perduto gestendo i servizi sociali con finalità clientelari, senza badare che l’assistenza per le persone bisognose è un diritto. Bisogna aiutare chi per chi non può mettere il piatto a tavola, invece si assumono amici e parenti sprecando soldi che potrebbero essere utilizzati per aiutare la povera gente.
Un altro anno perduto senza che si sia risolto il problema della scuola Principe di Piemonte, continuando a spendere soldi per incarichi inutili e dispendiosi, senza andare a cercare le responsabilità di chi ha determinato i danni a quell’edificio che per decenni è stato ben piantato sulle sue fondamenta che, improvvisamente, in seguito alla costruzione di palazzi senza che fossero esperite le necessarie indagini geologiche, è diventato di cartapesta ed inagibile.
Forse come si è pensato di fare per l’ex Politeama, dove si sono gettate nel dimenticatoio le importanti scoperte archeologiche, anche per la nostra vecchia ed amata scuola si vuol trovare un’ altra destinazione finalizzata a favorire dubbi interessi.
Un altro anno si è perduto senza risolvere il problema della gestione del Garibaldi, ove si continuano a sperperare soldi pubblici per programmi inadeguati e tendenti a solo soddisfare le velleità di teatranti o pseudo artisti falliti che credono di gestire un locale pubblico secondo i propri desiderata.
Senza comprendere che i 400mila euro e più necessari per la gestione annuale del teatro, potrebbero essere utilizzati per aiutare i bisognosi, incrementare il commercio che langue o istituire servizi utili ai cittadini che pagano tante tasse e sono abbandonati a se stessi. Un altro anno perduto ad allontanare, scoraggiare o comprarsi chi era stato eletto per fare gli interessi del Popolo e che, per i canonici 30 denari, ha tradito un programma che, oggi, viene definito carta straccia da chi manovra questa coalizione che non capisce quanti altri danni sta arrecando alla città.
Un altro anno perduto per chi si era proposto al Popolo sammaritano, forte di una militanza politica ed una sbandierata moralità ed ora che è complice di queste nefandezze, si crogiola nella carica che ricopre, senza pensare che anche per lui verrà la resa dei conti. Un altro anno perduto guardando la fine di tanti attività commerciali di cui era orgogliosa la nostra città, senza assumere iniziative a sostegno delle ditte in difficoltà o a decidere, finalmente, di rilanciare i centro storico. Invece di fare tutto ciò, si pensa a favorire pentiti o indagati, consentendo il loro arricchimento perché appoggiati da persone alle quali non si può dire no.
Un altro anno perduto da chi è stato eletto dal Popolo per fare suoi interessi ed ai quali è stato fatto credere, dopo che si è voluto l’allontanamento di chi, come me,ricordava gli impegni presi, che si sarebbe organizzato un ufficio entrate per recuperare gli oneri di urbanizzazione mai versati dagli speculatori e dai palazzinari. Niente si è fatto, dopo un anno e mezzo di prese in giro e la prescrizione decennale continua, inesorabile il suo corso, senza che ci si renda conto del danno che sta subendo la collettività.
Un altro anno perduto durante il quale questi amministratori da strapazzo si sono autoconvinti che Dio li ha scelti e quindi possono tradire i sammaritani e dimenticando che per ogni traditore vi è un albero in attesa. Un anno perduto senza risolvere il problema degli uffici giudiziari (si potevano utilizzare le proprietà comunali e risparmiare miliardi di lire).
Invece, grazie ai desiderata di chi non ha mai tenuti agli interessi della città, stiamo rischiando di perdere un’Istituzione che da secoli è il nostro orgoglio. Un altro anno perduto senza assumere iniziative per incentivare gli industriali ad investire a Santa Maria, pensando solo a come dismettere quelle aree a destinazione industriale per costruirci altre, inutili, case.
Un altro anno perduto per la ripresa della città che e’ servito, purtroppo, a far conoscere quanti quaquaraqua’ si nascondevano nei partiti della coalizione di maggioranza e nella minoranza; quaquaraquà che non vedevano l’ora di salire sul carro dei vincitori per continuare a fare il proprio comodo o fingendo di fare l’opposizione, si defilano dalla lotta in cambio di misere prebende. Un altro anno perduto durante il quale, la zavorra, come sono stati definiti alcuni consiglieri delle Associazioni da colleghi di maggioranza , hanno dimenticato che la loro vittoria è dovuta a chi si è sacrificato, ha lottato, ha rischiato la propria incolumità per fare luce sui misfatti che hanno distrutto una città.
E’ difficile poter sperare che l’anno nuovo porti un ripensamento o un cambio di rotta nell’amministrare questa città. Da troppi anni siamo nelle mani di chi ha svenduto tutto un patrimonio di storia millenaria che aveva posto Santa Maria in una posizione di privilegio in tutti i campi della cita sociale ed economica. Oggi si continua a dare spazio ai Barbari Conquistatori che ci vengono a saccheggiare e ci spolpano delle ricchezze che la storia ci ha voluto elargire, lasciandoci privi di ogni speranza per il futuro.
Oggi si continua a rivaleggiare per qualcosa che non conta niente, ignorando che l’unione fa la forza ed i tentativi di metterci l’uno contro l’altro, non sono altro che parte di un disegno criminoso che ha riempito di scarabocchi il futuro della nostra città.
Gaetano Rauso, consigliere comunale Udc

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