Italia

Lady Renzi ammessa al concorso dei precari: “Sono sollevata”

Matteo Renzi e Agnese LandiniFIRENZE. Anche Lady Renzi ha partecipato al test per accedere al grande concorso a cattedre indetto dal ministro Profumo: ammessa.

Tra i candidati che ieri si sono misurati con i quiz del Miur davanti ai computer c’era anche lei, Agnese Landini, 36 anni, moglie del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, già prof di lettere, ma senza una cattedra fissa come quasi 6.000 toscani che si sono iscritti al concorso.

Si è detta sollevata quando è uscita dal laboratorio di informatica del Chino Chini si Borgo San Lorenzo tanto che lo ha annunciato anche su Facebook: “Non erano domande legate all’insegnamento in particolare — commenta Agnese — ad esempio tra le tante domande teoriche in materia di informatica non si chiedeva cosa è una Lim (la lavagna interattiva multimediale che inizia a prendere posto nelle scuole, ndr) ma si è preferito fare domande più tecniche, su cos’è una Ram (la memoria del pc, ndr) ad esempio”. La moglie di Renzi ha superato il test con 47 cinquantesimi di punteggio: per essere ammessi al concorso ne servivano 35.

E fuori dall’aula di informatica, subito dopo la visualizzazione del punteggio, gli aspiranti insegnanti di ruolo già pensano alle prove successive: quali contenuti studiare e quali libri consultare. Ma Lady Renzi ha già in mente il suo piano di studi: pensa di lasciar perdere i manuali di mettersi a studiare direttamente i contenuti. E uno studio attento non è mancato neanche prima del test preselettivo, “ci sono state sedute di fisica e matematica con le amiche, le materie che avevo bisogno di rivedere”, racconta Agnese e sorride al ricordo del quesito sulle leve che ha risolto per primo suo figlio: “Non ci potevo credere, sono andata a controllare la soluzione ed era giusta”.

L’obiettivo ultimo è una cattedra della classe di concorso 51, quella delle materie letterarie alle superiori. Posti disponibili in Toscana: appena 16. Un concorso che però non è andato bene per tutti. Se la moglie del primo cittadino fiorentino può, al meno per il momento, cantare vittoria, stessa cosa non si può dire di molti altri precari che non sono arrivati nemmeno a raggiungere la sufficienza. Tra i candidati si notavanomolte ultraquarantenni. Signore che ancora si dividono tra lavori precari che nulla hanno a che vedere con gli studi. Per loro, questo concorso rappresentava il sogno di dire finalmente addio alle acrobazie. E di ottenere l’agognato posto fisso. E per tanti, forse troppi, il posto fisso rimarrà una chimera.

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