Esteri

Matrimoni gay: Gran Bretagna dice si a cerimonie civili

 LONDRA. Il governo britannico ha reso noto che proporrà di rendere possibili le cerimonie civili per i matrimoni fra persone dello stesso sesso, ma consentirà alla Chiesa di Inghilterra di non celebrare quelle religiose.

Svelando i dettagli del progetto di legge, la ministra della Cultura, Maria Miller, ha riferito al Parlamento che i vertici della Chiesa di Inghilterra e del Galles hanno espresso forte opposizione nei confronti dei matrimoni gay e il governo ha deciso di ”stabilire esplicitamente” che sarà vietato il matrimonio fra persone dello stesso sesso a livello religioso.

La nuova legge varrà per gli anglicani e per i cattolici, ma non per altre confessioni, come ad esempio i quaccheri, favorevoli invece alle unioni fra i gay. Secondo la Miller, i ”quattro livelli legali” della nuova legge consentiranno alle istituzioni religiose di non essere costrette a celebrare le cerimonie in base alla convenzione europea sui diritti umani.

Il piano, che dovrebbe diventare operativo prima della prossime elezioni, ha finora diviso il partito conservatore del premier David Cameron, dove il 40% dei parlamentari è contrario alla nuova legge.

Cameron ha detto che voterà a favore ma ha anche lasciato la possibilità ai suoi deputati di votare secondo coscienza. In Gran Bretagna le coppie gay hanno il diritto a sottoscrivere un’unione civile fin dal 2004.

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