Cesa

Primarie, la maggioranza: “I locali di via Roma non erano disponibili”

Cesario LiguoriCESA. La mancata concessione dei locali dell’ex Ufficio Ticket Sanitari di via Roma al circolo cittadino del Pd per lo svolgimento delle Primarie del 2 dicembre ha sollevato numerose critiche nei confronti dell’amministrazione comunale.

In una nota, “Cesa al Centro”, gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Cesario Liguori, ci tiene a chiarire che “i locali non sono stati negati, ma, in realtà, non erano disponibili in quanto vi sono depositati i pacchi alimentari. Non appare ragionevole che per permettere le primarie di un partito l’organizzazione della macchina comunale debba cambiare programmazione su un servizio cosi importante, né appare logico pensare che gli amministratori debbano sostituirsi agli uffici competenti facendo una censita di pacchi e spostarli in altro luogo, dopo che l’ufficio preposto alla distribuzione aveva organizzato i locali in modo da rendere la distribuzione il più efficace possibile vista la mole di persone e il poco tempo a disposizione”.

Per la maggioranza consiliare “non si comprende come alcuni membri del coordinamento ‘Italia Bene Comune’, che sono precisi e devoti al rispetto dei tempi e delle regole, abbiano potuto avanzare la richiesta di sostituirsi e, congiuntamente a loro, far sostituire gli amministratori, agli uffici competenti. La decisone di non concedere i locali dell’ex Ufficio Ticket Sanitari di via Roma è stata presa a totale unanimità e non poteva essere diversamente vista l’oggettiva impossibilità di concedere i locali”.

In merito alla possibilità eventuale di “minare gli equilibri in giunta”, “Cesa al Centro” fa sapere: “Ringraziamo per lo spirito, ma, allo stesso tempo, tranquillizziamo il coordinamento ‘Italia Bene Comune’, chiarendo che non ci sono, non ci sono stati e non si prospettano argomenti che possano rompere gli equilibri in giunta, specialmente se poi gli argomenti non riguardano problemi importanti per il bene dei cittadini di Cesa, cosa che certamente non sono le primarie, in quanto è argomento di un partito che poteva anche organizzarsi diversamente. I locali dell’ex Ufficio Ticket Sanitari di via Roma sono stati concessi, per gentile disponibilità, quando era possibile, anche prima del previsto, non sono stati concessi quando invece non lo era, tutto qui”.

Sul caso il sindaco Liguori commenta: “Le istituzioni devono avere rispetto per i partiti, ma i partiti non possono pretendere di piegare le istituzioni al loro interesse. Il rispetto per i partiti mi aveva portato a concedere l’uso di locali istituzionali, occasionalmente liberi, al Pd per le primarie. La preminenza degli interessi collettivi su quelli dei partiti mi ha costretto a negare successivamente tale utilizzo, in quanto, come è noto, attualmente i locali sono adibiti a deposito di derrate alimentari catalogate ed opportunamente separate la cui distribuzione, iniziata il 28 novembre, continuerà il 4 dicembre. Di fronte a tali motivazioni è apparsa inopportuna e fuori luogo la proposta di sopralluoghi, verbali, spostamenti e chiusure di porte da parte di chi non conosce come sono logisticamente organizzate le modalità di deposito ed il metodo di distribuzione adottato. La vicenda appare, pertanto, di una linearità e ovvietà tale da rendere inattendibili bizzarre insinuazioni in merito ad eventuali equilibri politici da preservare, né merita polemiche di sorta”.

Anche il vicesindaco D’Agostino e l’assessore Alma, presenti alla riunione e citati dal coordinamento “Italia Bene Comune”, dichiarano: “In accordo con il sindaco, accertata l’indisponibilità dei locali richiesti, avevamo prospettato la concessione di altri locali comunali, che invece sono stati rifiutati dai membri del coordinamento presenti in comune e pertanto l’argomento è terminato all’istante, inoltre, in merito alla paventata ipotesi di ‘minare’ gli equilibri in giunta, ci teniamo a ribadire che tutte le decisioni prese, di qualsivoglia genere, sono il risultato di un giusto, e a volte animato confronto, che ha come unico scopo la condivisione delle decisioni nel solo interesse della collettività”.

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