Campania

Napoli, quattro finanzieri arrestati per corruzione

 NAPOLI. Quattro militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Napoli sono stati arrestati mercoledì mattina dai finanzieri del Gico (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli.

I quattro sono accusati di corruzione. Le indagini, scaturite casualmente durante una inchiesta condotta dalla Dda,sono state condotte dai pm Filippelli, Sincero e Giordano. Avrebbero intascato delle mazzette per evitare di denunciare reati fiscali accertati durante dei controlli.

Grazie all’ausilio delle intercettazioni telefoniche, l’inchiesta ha permesso di scoprire come il titolare di una pompa di benzina di via Cilea, quartiere Vomero, riuscisse a corrompere con somme di denaro gli ufficiali incaricati di effettuare verifiche amministrative nei suoi confronti.

Ai finanzieri sarebbero stati consegnati 8mila euro in contanti e promessi anche tre televisori. In cambio gli ufficiali hanno dovuto chiudere un occhio per quanto riguarda le irregolarità relative alla vendita di carburante del titolare del distributore di benzina. L’impianto, sequestrato solo parzialmente dai militari corrotti, ha continuato a funzionare nonostante non rispettasse la normativa che regola la corretta erogazione di olii minerali.

I pubblici ufficiali destinatari delle ordinanze cautelari – in tutto sette – sono anche gravemente indiziati del delitto di falsità ideologica in atto pubblico perché hanno attestato la presenza in servizio mentre in realtà erano impegnati per motivi di carattere strettamente personale. E devono rispondere anche del delitto di truffa in danno dello Stato: secondo quanto sottolinea il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Fausto Zuccarelli, hanno indotto in errore la pubblica amministrazione sulla loro effettiva presenza in ufficio così continuando a percepire gli emolumenti loro spettanti.

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