Aversa

Sottopasso ferroviario: entro il 2013 ripresa del cantiere

 AVERSA. Un 2013 positivo per il Rione Ferrovia? A leggere la nota che la dirigente di “CentoStazioni”, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, architetto Claudia Sottile, ha inviato al consigliere comunale pidiellino Michele Galluccio …

… che aveva chiesto notizie relativamente ai lavori per il realizzando sottopasso che dovrà collegare via Atellana con piazza Mazzini, transitando per sotto la stazione ferroviaria di Aversa, sembrerebbe proprio di si. Nei giorni scorsi, infatti, l’esponente del Pdl, anche nella qualità di componente della commissione consiliare urbanistica, aveva chiesto l’aggiornamento dello stato attuale e quando riprenderanno i lavori del sottopasso. Lavori che, come lo stesso esponente politico ricorda, risultano sospesi dal luglio del 2011 a causa del rinvenimento di un ordigno bellico della seconda guerra mondiale che portò all’interruzione dell’opera.

Galluccio nella missiva ricordava anche “l’importanza del sottopasso la cui realizzazione, rientrante nel programma CentoStazioni, darebbe l possibilità di collegare due zone della città come il Rione Ferrovia e il quartiere di via Atellana, dove risiedo circa tremila abitanti, nonchè l’inizio di una riqualificazione della zona che porterebbe ad un miglioramento dell’area che interessa la stazione ferroviaria con enormi vantaggi anche per gli utenti che potrebbero avere una doppia entrata a servizio della stazione stessa”.

Veloce la risposta della società ferroviaria che, dopo aver ricordato che i lavori “sono fermi causa risoluzione contrattuale con l’impresa appaltatrice”, rende noto che “si sta procedendo, attraverso procedura ristretta, alla selezione di idonea impresa per la pulizia e la bonifica dell’area di cantiere, che dovrebbe avvenire entro il mese di gennaio 2013. In seguito, nel corso dell’anno, si provvederà a riappaltare i lavori. Non appena individuata l’impresa ne sarà data comunicazione a Codesta spettabile amministrazione”.

Sin qui il burocratese delle Ferrovie alle quali si aggiungono le considerazioni di Galluccio che sottolinea come questo del sottopasso debba rappresentare solo l0’inizio di una valorizzazione della zona dando vita a più servizi, oggi inesistenti, facilitando in questo senso l’attività dei privati, nei limiti delle normative vigenti, previsioni urbanistiche in primo luogo. Sempre parlando della zona, il consigliere comunale pidiellino conclude: “Ben venga l’apertura del Parco Grassia, ma questa zona merita più attenzione ed in questo senso proporrò l’argomento anche in commissione urbanistica”.

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