Aversa

Premio nazionale Don Diana a De Raho, Di Meo e Zanotelli

De RahoAVERSA. Federico Cafiero De Raho, padre Alex Zanotelli, Augusto Di Meo. Sono stati questi i tre vincitori del premio don Peppe Diana 2012 per l’impegno profuso a favore della legalità nei loro ambiti di attività. Menzione speciale al giornalista Silvestro Montanaro.

“Di solito- ha dichiarato padre Zanotelli intervistato dal responsabile della redazione casertana de Il Mattino Aldo Balestra – i premi li rifiuto, perché servono per scambiarci tante belle parole, ma, poi, le cose rimangono uguali non cambiano. Questo lo accetto perché conosco la storia di chi lo ha assegnato, ma, purtroppo, non dobbiamo illuderci, le cose vanno sempre peggio perché è in atto una crisi antropologica, umana, mai vista. C’è qualcosa che non va, perché siamo ridotte a bestioline che si calpestano. Per cui oggi più che mai è attuale l’invito di Cristo: convertitevi”.

Toccante la testimonianza di Augusto Di Meo, l’ultima persona ad aver visto don Peppe vivo, testimone del suo omicidio quella buia mattina del 19 marzo 1994. L’amico del sacerdote assassinato ha raccontato quei momenti, la sua esperienza successiva, costretto a trasferirsi in Umbria e il ritorno nell’Agro Aversano dove “non sono nessuno ma riesco ad essere sentinella attiva”.

Una voce di speranza anche quella del procuratore generale aggiunto della Dda Cafiero De Raho secondo il quale: “Il riscatto di queste terre ci sarà. Quella mattina dell’omicidio di don Diana a Casal di Principe c’erano solo le forze dell’ordine, la gente aveva paura di uscire dalle case. Ora, invece, quando c’è da testimoniare contro la camorra le persone non hanno paura di farlo, scendono in strada e lo gridano. Da quel tragico 1994 c’è stato un cambiamento enorme anche nelle coscienze delle persone”.

Il responsabile provinciale di Libera Valerio Taglione, alla presenza del comandante provinciale e di quello di Aversa dei carabinieri i colonnelli Giancarlo Scafuri e Gianluca Vitagliano e di Emilio Diana, fratello di don Peppe, che ha consegnato i premi, ha ricordato che è il secondo anno dell’attribuzione del premio che viene assegnato il 21 marzo (giorno dell’inizio della primavera, ma anche dei funerali del sacerdote) di ogni anno.

Da registrare anche l’intervento di Mauro Baldascino del Comitato don Diana che ha raccontato l’emozione provata quando, in occasione della presentazione dell’iniziativa “Facciamo il pacco alla camorra” al parlamento europeo, il presidente dell’assise ha parlato di don Peppe Diana ucciso dalla camorra per amore del suo popolo. La consegna dei premi è stata effettuato all’interno del Meeting della Solidarietà, una due giorni in programma sino ad oggi presso la Fattoria Sociale “Fuori di Zucca” nell’ex ospedale psichiatrico “Santa Maria Maddalena” di Aversa.

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