Sant’Arpino

Lettera Compagnone, L&D: “Estranei alla vicenda”

 SANT’ARPINO. Siamo stati, nostro malgrado, tirati per i capelli e costretti ad intervenire, per evitare che il nostro candidato a sindaco Francesco Capone …

… venga, gratuitamente ed ingiustamente, senza colpo ferire, trascinato strumentalmente in una polemica tanto sterile quanto inutile per il bene dei cittadini. Siamo veramente al ridicolo e alla farsa pura! Sembra di assistere ad un paradosso: Lui fa e Lui disfa o, come si usa dire dalle nostre parti, Lui fravica eLuisfravica. La storia si ripete, sempre lo stesso signore contro il malcapitato di turno,sempre per gli stessi motivi. Ma sono forse tutti cattivi e lui è il buono! E basta! Non se ne puo’ piu’!

L’avvocato Compagnone decide di scrivere una riservata personale al candidato sindaco Francesco Capone per fare, a suo dire, “chiarezza su “voci di piazza”… , poi decide di pubblicare su “Pupia” la sua missiva riservatissima perché gli risulta che la “lettera abbia fatto il giro di diversi bar del paese”. Francamente, si fa fatica a capire questo comportamento che rasenta il ridicolo.

Leggendo la lettera pubblicata è difficile capirne il senso, dal momento che mai è stato fatto riferimento, né direttamente né indirettamente, al citato professionista nelle nostre comunicazioni pubbliche. Scrivere “compagno di merenda”, non è sicuramente riferito a qualcuno in particolare ma viene lasciato alla libera fantasia e creatività dei lettori di immaginare chi possa, per convergenza di pensieri e interessi, sedersi con il sindaco a fare merenda. Non capiamo perchè si sente chiamato in causa.
Tralasciamo, per il momento, le altre considerazioni fatte nella missiva che non sono state affatto richieste e si prestano a tante interpretazioni, non ultima quella di una sorta di “excusatio non petita, accusatio manifesta”, ovvero “scusa non richiesta, accusa manifesta”, o più semplicemente: “chi si scusa, si accusa”. Naturalmente non vogliamo pensare che sia quest’ultimo il significato della riservata, ma il nostro candidato sindaco ha ritenuto opportuno non entrare in una polemica sterile a cui è totalmente estraneo così come tutti noi del movimento Sant’Arpino Libera@Democratica.

L’avvocato Compagnone è invitato ad indicare un solo caso di persona in possesso di una copia della riservata recapitata a Francesco Capone, perché in caso contrario, ci viene da pensare che forse lo stesso interlocutore inconsapevolmente ha divulgato la missiva rivelandone il contenuto ai suoi amici più stretti, o presunti tale, innescando, così, il meccanismo per farlo arrivare ai bar del Paese. È singolare che uno stimato professionista, che certamente non ha la coda di paglia, prima scrive una lettera riservata sentendosi chiamato in causa, poi la divulga ovvero se ne vanta con tutti, ed infine assumendo le vesti del pentito, la rende pubblica innescando una polemica che non ha nè capo, né coda.

A chi ci ha ricordato che il comportamento tenuto dall’avvocato Compagnone appare un atto dovuto per dimostrare fedeltà a qualcuno, lo abbiamo seccamente smentito ricordandogli la storia politica e personale del personaggio.

Per quanto concerne le “voci di piazza” ci meraviglia non poco che le tenga così tanto in considerazione. Non immagina dalla mattina alla sera quante “voci di piazza”, insinuanti, arrivano a tutti noi. Ma noi non ci sogniamo di rincorrerle. Non abbiamo né il tempo, né la voglia e in più non ne avvertiamo nemmeno l’utilità.

Tanto per fare un esempio, “voci di piazza” sostengono che sarebbe già stato “promesso” a qualcuno il concorso per dirigente. Un concorso, sempre secondo quanto sostengono i “soliti diffamatori di mestiere”, che dopo essere stato congelato dall’amministrazione, nei prossimi mesi e comunque prima della elezioni, dovrebbe finalmente concludersi. Naturalmente noi non crediamo affatto a questa terribile maldicenza che non a caso ci rifiutiamo anche semplicemente di ascoltare. Ovviamente, come direbbe il grande Roberto Benigni “dicono che ….. ma noi non ci crediamo”. Ciò per far capire che le voci lasciano il tempo che trovano e guai ad attardarsi sulle stesse.

Ci appassionano e ci devono appassionare i fatti concreti e su questi magari confrontarci. Un suggerimento è necessario : bisogna evitare di fare e disfare semplicemente perché sollecitato dalle chiacchiere di piazza ed impiegare il tempo per cose concrete.

Qualora invece ritenga, come sembra dalle Sue “esternazioni”, scendere nell’agone politico, lo faccia personalmente, da libero cittadino e, quindi, dimettendosi da dipendente comunale.

Comitato Sant’Arpino “Libera@Democratica”

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