Sant’Arpino

Il Santarpino Calcio domina il campionato juniores

 SANT’ARPINO. Se la squadra maggiore allenata da Lello Cottuno, sta regalando ai suoi tifosi giallorossi un campionato fin ora da incorniciare, i record e le maggiori soddisfazioni per il sodalizio santarpinese della neo presidentessa Rita Falace, …

… arrivano, senz’ombra di dubbio, dai ragazzi impegnati nel campionato di attività mista. A punteggio pieno dopo le prime sei uscite ufficiali nel torneo, il dream team affidato al giovane emergente allenatore di origini succivesi, Maurizio Lampitelli (nella foto in alto) il Santarpino Calcio, nell’ultima gara di campionato ne rifila quattro al San Nicola.

Match equilibrato per venti minuti giocato benissimo da entrambe le parti, in ogni caso, il maggior tasso tecnico degli atellani non ha concesso scampo al pur valoroso avversario, per i padroni di casa a segno Lampitelli, D’Alessio e due volte Cristofaro.

Il punto sulla stagione dell’allenatore giallorosso Maurizio Lampitelli: “Ottima partita giocata dalla mia squadra sempre attenta in tutti i reparti. Con questo spirito possiamo giocarcela con tutti, sono molto contento di loro, un ringraziamento per tutto lo staff dell’Asd Città di Sant’Arpino Calcio, in primis il presidente Angelino che nonostante le sue vicissitudini personali non fa mai mancare il suo affetto nemmeno lontanto dalla società. Un grazie al direttore sportivo Rocco Anatriello, ed il mister della squdra maggiore il signor Lello Cottuno. In un calcio, quello moderno, sempre più in rotta di collisione con la crisi economica mondiale, etica e morale di questo sport, i giovani, in questo caso, non è una frase scontata, rappresentato il futuro, bisogna solo aver il coraggio di farli giocare e soprattutto investire tempo e professionalità. Con la convinzione che lo sport rappresenti un propellente per il riscatto del territorio di appartenenza. Un Sogno, che lo sport, nell’occasione la pallavolo, non è un momento di aggregazione che dura il tempo di una partita ma nella sua essenza più profonda. Un insegnamento, o per meglio dire, una casa, in cui le giovani leve trovano rifugio dalle insidie della strada. Dare l’opportunità ai giovani di realizzare non la visione onirica di ricchezza, ma l’opportunità concreta di immaginare che attraverso questa disciplina sportiva l’individuo possa migliorare se stesso non solo sotto l’aspetto agonistico, piuttosto, rafforzare la propria integrità morale iniziando a rispettare le regole dello sport”.

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