Santa Maria C. V. - San Tammaro

Bilancio 2012, Rauso: “Un mezzo per tirare a campare”

RausoSANTA MARIA CV. Dopo l’approvazione del Bilancio previsionale per il 2012 che, finalmente, quest’Amministrazione si è degnata di presentare all’attenzione del Consiglio Comunale, mi duole assistere ad esternazioni gioiose che non hanno alcuna corrispondenza nella realtà dei fatti.

Dopo tante traversie e dopo tante voci che si sono rincorse di ribaltoni inconcepibili per chi ha criticato aspramente queste metodologie di Governo che hanno dato della città di Santa Maria Capua Vetere ed alla sua amministrazione un’immagine non degna della città che vorrebbe rappresentare. Quello che è successo nella serata del 29 ottobre è vergognoso e non so per quanto le persone serie che siedono in Consiglio potranno ancora tollerarlo.
Non ho voluto proporre emendamenti al documento contabile che è stato posto all’esame del Civico Consesso, perché non lo reputo in grado capace di proporre, dopo tante contraddizioni, dopo aver ripetutamente contravvenuto la volontà degli elettori, una programmazione seria e lungimirante.In ogni caso, il bilancio di previsione per il 2012 è carente di molte delle caratteristiche previste dalla Legge. In esso sono assenti, gli elementi per consentire al Consiglio di dettare la linea politica ed economica per la gestione dell’Ente. Esso è solo un’accozzaglia di numeri e non uno strumento di programmazione e di indirizzo politico-amministrativo da imporre ai dirigenti per dettare loro la gestione dell’Ente secondo precisi indirizzi.

In questo modo si consegnano ai dirigenti le chiavi della città e si priva il Consiglio Comunale del potere di programmare quale sarà la politica di interventi sul territorio .In questo modo si cerca di trincerarsi dietro l’azione compiacente dei dirigenti a cui potrà essere attribuita la responsabilità di una gestione senza controlli: Ma non vi illudete, la Giurisprudenza dice ben altro!
Il bilancio di previsione per il 2012 approvato solo oggi, cioè nel mese di novembre non consentirà alcun controllo sull’operato dei dirigenti, se non quello clientelare che si estrinseca in un continuo condizionamento ed asservimento alle volontà ed alle esigenze che, man mano, si andranno a palesare asservendo la loro azione gestionale con lo spauracchio della mancata riconferma.

Da un esame, anche superficiale del Bilancio si può rilevare la completa assenza di qualsiasi elemento che conferisca al documento proposto gli elementi essenziali che ne facciano uno strumento atto allo sviluppo della città con una programmazione di interventi per il suo rilancio.

Mi domando “Come ha fatto il dr. Sorà, che pure considero una persona preparata, ad apporre il visto di regolarità contabile su atti che hanno comportato no spese che esulano i dodicesimi del bilancio 2011 che potevano essere utilizzati prima dell’approvazione di questo Bilancio”?
Non è possibile che si continuino ad aumentare le tasse per un servizio di raccolta dei rifiuti che va avanti in modo poco chiaro.,con continue proroghe e mantenendo in servizio il personale assunto in modo clientelare e non conforme alla Legge dalle passate amministrazioni. Abbiamo dimenticato le inchieste del 1992??Abbiamo dimenticato le promesse fatte alla città?
Chi pagherà soldi per pagare il personale il cui numero, negli anni passati è stato artatamente gonfiato ed aumenterà ancora quando sarà sciolto il Consorzio e Santa Maria sarà costretto ad assumere altro personale che non ha assunto quando è passato, con una gara illegittima alla gestione dei privati. Li pagheremo noi cittadini che in questo bilancio per la miopia di questa amministrazione vediamo aumentare le l’Irpef e l’Imu!


Oggi si continua a sbagliare perché, dopo tutte le polemiche che si sono lette sulla stampa, non si è adottato alcun provvedimento per controllare la spesa di gestione del servizio ed il modo di gestirlo da parte di una ditta che lo detiene senza aver partecipato ad una gara, Una gara che solo adesso, grazie al Segretario ed alla d.ssa Ratto, si sta espletando, quando per tanto tempo la d.ssa Cipullo che, beata lei, è andata in pensione, ne aveva chiesto correttamente l’espletamento, ma invano.

Santa Maria è una delle città in cui vi è una maggiore pressione fiscale, a fronte di servizi inesistenti e di un edilizia scolastica che deve far vergognare gli amministratori che si definiscono tali.

Perché non si utilizzano i fondi derivanti dallo scempio ambientale voluto da Bassolino e dai suoi adepti dalle amministrazione di sinistra, per abbassare la pressione fiscale invece di dilapidarli in assunzioni o in incarichi clientelari?

Vi è, poi, la questione dell’indebitamento. Continuare a chiedere mutui o a sottoscrivere contratti senza la necessaria copertura finanziaria porterà alla completa paralisi della gestione, in quanto le spese fisse impediranno che si programmino interventi a favore della popolazione e lo sviluppo economico e sociale della città, alla luce delle nuove restrizioni legislative che prevedono minori trasferimenti da parte dello Stato. Questo indebitamento si aggraverà con la scellerata decisione di fittare i capannoni di Grattapulci per allocarvi degli uffici giudiziari che, con una sana programmazione avrebbero potuto essere alloggiati nel centro storico. Un centro storico che, con il trasferimento dell’Università nell’aulario, è stato depauperato di ogni risorsa.
Con che si vuole ovviare a ciò? Con la vendita di beni comunali? Nulla questio se ciò fosse avvenuto, così come dovuto, già da tempo o avvenisse con procedimenti seri , ma aspettiamo questo dal 2009.
Vedo in questo bilancio una voce riguardante la manutenzione degli alloggi parcheggio.

Quanto pagano e se pagano gli occupanti di quelle ed altre case di proprietà del comune, dei negozi, dei terreni,delle grandi strutture, del suolo pubblico, delle strutture sportive e di tutte le altre proprietà comunali? Il dirigente dell’Area Finanziaria aveva iniziato un buon lavoro per recuperare i soldi mai versati e per adeguare i canoni di locazione; è stato privato della responsabilità di questo servizio che è stato affidato a qualcuno più compiacente e che, a quanto mi risulta non sta continuando questo lavoro o addirittura si è dimostrato più propenso a concedere facilitazioni per la concessione in fitto di grandi strutture comunali.
Perché non sono stati recuperati gli oneri di urbanizzazione non versati, parzialmente ed in toto, di cui tutta la maggioranza diede l’incarico al dirigente dell’Ufficio Tecnico? Perché non state acquisite al Patrimonio comunale le aree a standard? Mi risulta ed i documenti presentati dall’allora assessore Giuseppe Russo parlano chiaro, non sia stato fatto un bel niente, Addirittura è stata persa una causa contro i signori Addeo che non hanno voluto cedere le aree ed un fabbricato che secondo una convenzione, avrebbero dovuto essere cedute al comune di Santa Maria Capua Vetere. Così è stato in questo caso, così sarà per tanti altri casi. Ma chi pagherà questi gravissimi danni alla città Chi sono i responsabili? E’ dovere di ogni buona amministrazione perseguire i colpevole e cercare di recuperare, prima che sia troppo tardi,

Sull’argomento si è già disquisito a lungo e non si può prendere in giro il Consiglio che ha approvato, senza rendersi conto della responsabilità che si è accollata un documento che non ha rispondenza ai canoni dettati dalla Legge.

La questione degli alloggi di via Latina, così come quella degli altri alloggi parcheggio, sono e saranno solo tali, perché gli occupanti di quegli ed altri appartamenti che già sono costati tanto a questa città e che non assolvono alla finalità dettata dalla Legge, costituiscono solo una merce di scambio per ottenere voti in maniera clientelare e le dichiarazioni dei fruitori di quei beni ne sono il palese esempio.

Nel bilancio si ripresenta una previsione di spesa per la gestione del Garibaldi; dimenticando la figuracce fatte davanti al Consiglio dalle passate amministrazioni. Privare il bilancio di somme così rilavanti, è veramente irresponsabile, quando ci sono i modi per affrontare il problema seriamente e definitivamente. Anzi, andando contro la Legge si partecipa anche alla spesa di allestimento degli spettacoli affidato ai privati.

Perché non si è fatta luce sui pagamenti esorbitanti effettuati per espropri di terreni che, addirittura sembrerebbe, avrebbero dovuto essere oggetto di cessione al comune in forza di edilizia convenzionata?
Mi dispiace dover criticare dei professionisti valenti ma il Collegio dei Revisori, con il parere espresso su questo Bilancio, non ha fatto altro che snocciolare una serie di cifre, senza entrare nel merito, badando solo alla verifica del rispetto del patto di stabilità (ma come lo si può rispettare quando non si ha la certezza dei debiti dell’Ente? E non si è rispettato il dettato dal Decreto di Stabilità appena varato dal Governo?).

Chi pagherà le maggiori spese di esproprio dei palazzi di via del Lavoro di cui si è permessa la ristrutturazione quando si andrà a realizzare la sistemazione della zona dell’Arco Adriano, attesa da decenni? Forse per tutelare gli interessi di qualcuno al quale è stato permesso quell’abuso o di preservare i responsabili che hanno rilasciato il permesso a costruire, si è ignorato il problema per non far venir fuori la magagna!!! Ma la magagna verrà fuori quando sarà realizzata l’opera di cui già ci si vanta.

Si prevedono spese ingenti per il completamento del parco urbano, come se non bastassero i milioni già spesi per un’ opera inutile che non è inserita in un contesto storico, architettonico e paesaggistico all’altezza delle aspettative che potevano essere giustificate dalle cifre sperperate e che potevano essere meglio utilizzate.Per non parlare delle spese voluttuarie e dei contributi elargiti a piene mani per crearsi una clientela e che non possono essere concessi secondo quanto stabilisce la Legge.

Ci si vanta dell’approvazione di questo Bilancio e si definisce l’Amministrazione virtuosa; si agogna la realizzazione degli orti civici e il miglioramento dell’arredo urbano. Ma non siamo ridicoli? La città ha bisogno di ben altro!
La città si aspettava da tutti noi, colleghi dell’opposizione e della maggioranza, uno scatto di orgoglio ed una presa di coscienza delle responsabilità che ci hanno conferito dandoci il voto.

L’Amministrazione dovrebbe capire che non si può più operare in questo modo, senza pensare al futuro di questa città che, se non si cambia registro, andrà alla deriva ed i danni che ne deriveranno ricadranno sulla popolazione che, per anni, pagherà lo scotto di questo scellerato modo di Amministrare che è continuazione di tanti anni di cattiva amministrazione.

Questo Bilancio non rappresenta altro che una continuità dell’operato della passate amministrazioni ed un viatico per la sua definitiva rovina!

Il consigliere comunale Gaetano Rauso

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