Orta di Atella

Udc: “Non rubate la speranza”

UdcORTA DI ATELLA. Anche nei momenti più difficili e bui della storia politica ed amministrativa ortese degli ultimi anni abbiamo sempre conservato la speranza che questa maggioranza di governo potesse ritrovare, con uno scatto di orgoglio, …

… di dignità e di affetto per il proprio paese, le energie e le ragioni per invertire una assurda rotta politica ed amministrativa. Un governo cittadino che, manifestamente ed inesorabilmente, sta trascinando il nostro territorio in un profondo baratro e, non da meno, sta distruggendo, per il futuro, i sogni e le speranze dei giovani e di tantissime famiglie.

Non è nelle nostre intenzioni alimentare personalismi e sterili contrapposizioni, ma non possiamo esimerci dall’esternare questo nostro convincimento che, purtroppo, trova sistematico riscontro nell’operato del governo cittadino, negli eventi dell’ultimo consiglio comunale e nei consueti atteggiamenti, certamente poco edificanti, del “primo cittadino”.

Ancora una volta si conferma pienamente, in modo evidente, un disarmante vuoto politico ed amministrativo, un’assenza totale di vere progettualità e di analisi attente e responsabili sui problemi della gente e sulla ricerca di risposte adeguate alla gravissima crisi che coinvolge, in ogni campo, il nostro territorio.

Resta solo, e lo diciamo con rammarico, l’inutile quanto sterile necessità di lasciare intravedere, nell’immaginario collettivo, che lo scorrere del tempo non ha scalfito minimamente una intatta “onnipotenza” che consentirebbe, ancora oggi, un irrazionale arbitrio in ogni decisione politica ed amministrativa e un mancato rispetto della dignità delle persone.

E, come se non bastasse, si tenta, con altrettanta irresponsabilità,di gridare ai quattro venti che nulla è cambiato rispetto al passato e si riconferma, velatamente e anche in modo evidente, la volontà e l’impegno per propinare ed imporre una artificiosa e personalizzata democrazia nel nostro paese con metodi e strumenti astrusi e raccapriccianti che sono patrimonio di conoscenza dell’intero territorio e di tantissimi cittadini ortesi silenziosi, indistintamente, di “maggioranza” e di “opposizione”.

A sostegno di questi “esaltanti” obiettivi si innesca artatamente, per l’ennesima volta in consiglio comunale, una rissa vergognosa ed inqualificabile con frasi che offendono la dignità delle persone, con il manifesto intento di ridicolizzare l’impegno dei consiglieri di opposizione e di soffocare la voce del democratico e legittimo dissenso.

A ciò si aggiunga anche l’insistenza e la sfacciataggine con cui si propaganda non solo l’onestà personale e la legalità degli atti prodotti, nel tentativo vano di infondere nei cittadini convincimenti e certezze, ma anche la presunzione di dare “lezioni pratiche di legalità” pubblicizzate attraverso la carta stampata, con la illusoria speranza di tramutarle, come d’incanto, in una incontestabile verità universale.

Non meritano i cittadini ortesi di essere destinatari di queste inutili quanto fantasiose “lezioni di legalità” perché solo vuoti oceanici di memoria reali e/o artificiosi possono consentire di cancellare totalmente una storia arcinota all’intero popolo ortese che certamente non si intende ricordare, riproporre e né utilizzare come strumento politico e/o di offesa verso chicchessia, ma si ritiene, comunque, opportuno conservarne memoria storica per evitare, nel futuro, di ricadere negli stessi errori e per ritrovare, nel contempo, le ragioni vere di un impegno politico ed amministrativo rinnovato nei metodi e nei contenuti, che sia totalmente finalizzato al reale raggiungimento del “bene comune”.

Per quanto espresso, riteniamo, pertanto, indispensabile per il nostro paese un nuovo ciclo politico ed amministrativo che non contempli l’affermazione di “un uomo solo al comando” e un silenzio assordante dei consiglieri di maggioranza e di assessori in consiglio comunale, ma che si alimenti, in primis, con il confronto, la partecipazione, spirito critico e, principalmente, con una tensione attentiva costante e un impegno serio sul disagio dell’intero territorio e sulle sofferenze dei cittadini.

Riteniamo, altresì, che sia inderogabile, per il futuro, una articolazione del confronto nelle istituzioni rispettoso della dignità e del ruolo delle persone e, non da meno, la presenza, in consiglio comunale, di un Presidente che non sia funzionale e al servizio del capo di governo, ma che sappia, con equilibrio, consentire un dibattito sereno e proficuo, nell’interesse della collettività.

Un presidente che eviti di assumere le improprie vesti di professore della politica, assegnando voti agli interventi dei consiglieri di opposizione e che non si arroghi la pretesa di invitare gli stessi a non esprimere considerazioni tecniche sui punti posti all’ordine del giorno, perché, a suo dire, non comprensibili ai cittadini.

Un vero presidente che sia consapevole delle adeguate capacità di comprensione dei cittadini e sappia, con umiltà, conservare autonomia mentale, spirito critico e indignarsi, nell’interesse dei cittadini e del paese, quando sono evidenti le illegittimità e i grossolani errori, sul piano normativo e contabile, nella totalità delle procedure amministrative nonchè in tutti gli atti deliberati in giunta e in consiglio comunale.

A dimostrazione della inconcludenza e della inutilità del processo amministrativo realizzato negli ultimi tre anni, noi dell’Udc informeremo, a breve, i cittadini su quanto realizzato da questa maggioranza, del libro dei sogni proposto nella passata tornata elettorale.
La sezione e il consigliere comunale Arch. Salvatore Del Prete

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