Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Dimensionamento scolastico, il Psi chiede tavolo di concertazione

Antonio TaglialatelaMONDRAGONE. Il Partito Socialista, attraverso il segretario cittadino Antonio Taglialatela, in riferimento alle nuove linee guida per la programmazione dell’offerta scolastica cittadina, …

… ha protocollato all’attenzione del sindaco e dell’assessore delegato, una richiesta di incontro tra l’amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche del territorio, finalizzato ad una condivisa riorganizzazione per la costituzione delle reti scolastiche cittadine.

“Siamo consapevoli – afferma Taglialatela – del ruolo e della funzione che riveste l’intero sistema scolastico territoriale, per questo abbiamo inteso promuovere la convocazione di un tavolo di confronto finalizzato ad una più appropriata definizione dell’assetto organizzativo del dimensionamento scolastico cittadino, considerando le disposizioni introdotte dall’art. 19, comma 4, della legge 111/2011 che ha fissato nuovi limiti e previsto una diversa acquisizione dell’autonomia scolastica tra istituzioni scolastiche di I ciclo e infanzia e quelle del II ciclo”.

“Tutto ciò – continua il segretario del Psi – si rende necessario, entro e non oltre il termine fissato del 15 dicembre 2012, al fine di garantire una efficiente programmazione della distribuzione delle Istituzioni scolastiche sul territorio di Mondragone, tenendo conto di una pluralità di fattori, quali differenziazione della offerta formativa, consistenza e fabbisogni espressi dall’utenza, viabilità, orografia, aspetti geo-morfologici, disponibilità di strutture ed attrezzature. Oltremodo, l’incontro potrà rappresentare un fondamentale momento per riflettere sulle prospettive del ‘Tempo Scuola’, non solo alla luce della piena e consapevole attuazione dei nuovi regolamenti sul primo ciclo, ma, soprattutto, sull’impatto delle restrizioni di risorse sulla qualità della Scuola, per colpa delle politiche liberiste del Pdl e del Governo Gelmini, partendo da una realtà come Mondragone dove l’intero sistema formativo si scontra con un desolante vuoto in termini di ‘socialità’ e ‘culturalità’ presenti. Il fattore Tempo diventa sostanza nella Nostra Scuola, esso va riempito non da quantità ma di qualità partendo dalle competenze e dal senso di responsabilità dei docenti, sul piano gestionale i protagonisti della vicenda ‘tempo scuola’ diventano i Comuni”.

“Lo sciopero del mondo della Scuola del 24 novembre, a cui molti nostri studenti hanno aderito, – conclude il socialista – rappresenta un valido elemento di confronto propositivo per poter finalmente iniziare a confrontarci sulla costituzione delle Reti Scolastiche del territorio, per un nuovo progetto educativo di qualità”.

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