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Tromba d’aria su Ilva di Taranto: crolli, fiamme, operaio disperso in mare

 TARANTO. Crolli, fiamme, incendi: una vera devastazione nello stabilimento dell’Ilva di Taranto per la tromba d’aria che si è abbattuta sulla zona provocando il crollo di alcune strutture.

Oltre venti i feriti: due nell’infermeria dello stabilimento e due in ospedale. Disperso in mare un operaio dopo il crllo di una gru. Inizialmente l’azienda aveva detto che non c’erano feriti e fa anche sapere che nello stabilimento “non c’è stato alcun incendio”. “Le fiamme visibili dall’esterno sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti”. È in corso lo sgombero dello stabilimento.

Un fulmine è caduto su una delle ciminiere i cui pezzi si sono riversati su due tralicci dell’alta tensione. Il fulmine avrebbe provocato l’incendio dei gas di scarico di alcuni degli impianti. In prossimità di un camino si vedono levarsi fiamme, forse prodotte sempre dal fulmine che ha colpito la ciminiera. Le fiamme si levano in vicinanza del camino delle batterie uno e tre che è stato spezzato dalla tromba d’aria. Molte lamiere sollevate da impianti Ilva bloccano le strade adiacenti.

La tromba d’aria “ha determinato lo sprigionarsi di fiamme altissime alte 50 o 60 metri”. Lo riferisce all’Adnkronos Mimmo Panarelli, sindacalista della Fim Cisl. Per questo è stato deciso il blocco di due estrattori che alimentano la rete del gas. “I lavoratori, preoccupati per le conseguenze, sono quindi usciti dalla fabbrica e ora i tecnici stanno effettuando dei controlli”, aggiunge. Secondo quanto riferisce Panarelli anche nel vicino comune di State la tromba d’aria ha causato danni ai tetti delle case che sono state scoperchiate.

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Crollatodi un capannone all’imbarco prodotti e della torre faro, ed è crollato anche il camino delle batterie uno e tre. Lo rende noto l’Ilva in una nota nella quale afferma che “al momento non si hanno notizie di infortuni” e che “non c’è evacuazione”.

Un operaio risulta disperso. Secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco, l’uomo era al lavoro nella cabina di una gru finita in mare dopo la tromba d’aria. A Taranto stanno arrivando le squadre dei sommozzatori per le ricerche.

Oltre ai sei bambini di una scuola elementare lievemente feriti a Statte, secondo un primo bilancio, si contano due politraumatizzati, uno proveniente dall’Ilva e un altro rimasto ferito in un incidente stradale e altri sette feriti lievi e tre con ferite più importanti ma non in pericolo di vita ricoverati al ‘Santissima Annunziatà. Lo riferisce all’Adnkronos l’assessore alla Protezione civile della Regione Puglia Fabiano Amati che si trova a Taranto.

Lamiere e detriti hanno travolto un bus privato in transito davanti all’Ilva. I vetri del mezzo sono andati in frantumi e l’autista è rimasto ferito. Sono stati abbattuti muretti, alberi e guard-rail. Ingenti i danni anche a una stazione di rifornimento carburanti. Sulla strada Taranto-Statte alcune auto si sono rovesciate. Attualmente è bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto. I feriti provocati dalla tromba d’aria sarebbero una ventina.

Nella cittadina di Statte, a ridosso delll’Ilva, la tromba d’aria ha investito una scuola: sei bambini sono rimasti feriti in modo lieve e sono ora nell’ospedale ‘Moscati’ di Taranto dove vengono medicati. Lo riferisce il responsabile della protezione civile regionale, l’assessore Fabiano Amati. In tutto, negli ospedali, compresi i bambini, dovrebbero esserci, secondo Amati, 18 persone: la vita di nessuna di loro sarebbe in pericolo.

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