Italia

Ruba l’identità della coetanea per andare a scuola con il fidanzato

 NAPOLI. Chi non ha mai fatto una pazzia per amore? Quando poi si è adolescenti si è pronti a tutto, anche a sostituirsi ad una coetanea per frequentare una scuola diversa e stare vicino al fidanzatino.

È successo a Napoli, dove una quattordicenne, con la complicità degli altri alunni, si è sostituita ad una coetanea assenteista per fare pace con il suo ragazzo. La giovane, che ora rischia la denuncia da parte della polizia per sostituzione di persona, è un’adolescente che vive a Secondigliano, quartiere del capoluogo campano,e dovrebbe frequentare la terza media all’istituto “Berlinguer”. Ma è fidanzata con un alunno iscritto alla prima superiore dell’istituto ‘Vittorio Veneto’, nel vicino quartiere di Scampia.Insomma, si è “autopromossa”per amore.

La storia andava avanti dall’inizio dell’anno scolastico, ma è stata scoperta solo per caso martedì scorso quando, convocata dalla preside del “Vittorio Veneto”, per una questione disciplinare, l’innamorata dalla doppia identità ha fornito false generalità. La preside l’aveva sospesa per cinque giorni. Una telefonata del dirigente scolastico alla madre dell’alunna, di cui aveva fornito il nome, anche lei quattordicenne, l’ha messa con le spalle al muro, svelando la bugia. La donna, infatti, riferiva che la figlia non aveva mai frequentato la scuola dall’inizio dell’anno e che in quel momento era lì con lei e che da lì non si era mai mossa.

A quel punto anche i poliziotti hanno voluto vederci chiaro: interrogata, la giovane ha confessato la verità. Ma come mai nessuno si è accorto dello “scambio”? Possibile che i professori non avessero sospettato nulla? E alla scuola media “Berlinguer” nessuno aveva chiesto dell’alunna non frequentante? Al “Vittorio Veneto” tutto questo avveniva con la complicità dei compagni di classe, che sapevano, ma che davanti a un motivo così comprensibile a quell’età, non avevano mai denunciato lo scambio di persona. Guai in vista ci sarebbero anche per l’altra ragazza che invece a scuola non ci va mai.

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