Italia

Ilva, trovato il corpo dell’operaio disperso

 TARANTO. È stato trovato il corpo di Francesco Zaccaria, l’operaio 29enne disperso in seguito alla tromba d’aria che ha colpito lo stabilimento dell’Ilva: giaceva nella cabina della gru finita in mare.

A trovarlo, infatti, sono stati i sommozzatori dei vigili del fuco. L’incidente si era consumato lo scorso mercoledì quando una tromba d’aria aveva spazzato via la gru dello stabilimento dell’Ilva finendo in mare.

Ancora ieri i suoi familiari avevano lanciato un appello perché si sperava fosse vivo e magari in stato confusionale. Purtroppo però la certificazione del decesso arriva in un momento di grande tensione per il gruppo siderurgico.

A Genova, al termine dell’assemblea cominciata giovedì sera, gli operai e gli impiegati della sede Ilva di Cornigliano, un migliaio di persone in tutto, hanno iniziato un corteochesi è fermato quando è arrivata la notizia del ritrovamento del corpo dell’operaio di Taranto disperso. Dopo aver osservato un minuto di silenzio i metalmeccanici genovesi hanno fatto partire un lungo applauso e le sirene dei mezzi pesanti si sono messi a suonare.

Poi, il corteo si è rimesso in marcia verso il centro di Genova, bloccando la rampa di accesso dell’aeroporto.La rampa che porta all’aeroporto di Genova è stata momentaneamente bloccata dal passaggio del corteo formato, oltre che dai lavoratori, da camion e pale meccaniche, cosa che ha determinato un qualche disagio alla circolazione.

Al corteo, che sta procedendo verso il centro, si è anche aggiunta una delegazione dei lavoratori dell’Ansaldo. Il corteo è aperto da uno striscione di Fiom, Fim e Uilm. Alta è comunque l’attesa sul decreto che il governo ha in preparazione per consentire da un lato la bonifica dell’impianto di Taranto e dall’altro garantire il ritorno al lavoro, almeno parziale, dei lavoratori, rientro bloccato a seguito dell’intervento della magistratura.

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