Italia

Giallo del lago, Federica morta per cause naturali

Federica MangiapeloROMA. L’autopsia ha accertato che “nessun trauma” è presente sul corpo di Federica Mangiapelo, la sedicenne trovata morta sulle rive del lago di Bracciano giovedì mattina.

Secondo le prime indiscrezioni, l’autopsia sabato pomeriggio all’istituto di medicina legale della Sapienza di Roma, dal professor Stefano Moriani,ha riscontrato assenza di traumi sul cadavere e nessun segno che possa essere compatibile con un evento violento, come una colluttazione. Per l’esito complessivo dell’autopsia bisognerà attendere gli esami istologici e tossicologici sui prelievi compiuti nella giornata di sabato. La ragazza sarebbe deceduta tra le quattro e le cinque del mattino del primo novembre, a poche ore dal ritrovamento del corpo avvenuto intorno alle otto.L’esame autoptico, inoltre,avrebbe escluso anche l’ipotesi del decesso per annegamento.

Un approfondimento specifico è stato effettuato sulla lussazione della clavicola che sarebbe stata riscontrata sul corpo della ragazza ad un primo esame medico. Non è detto che si tratti della conseguenza di una caduta, c’è anche l’ipotesi che il moto ondoso delle acque del lago, in una notte particolarmente piovosa e tempestosa come quella di mercoledì, abbia provocato una posizione innaturale del braccio nelle ore in cui il corpo di Federica è rimasto immerso prima che la corrente lo depositasse sulla riva. Gli inquirenti ritengono opportuno effettuare anche degli esami tossicologici e farmacologici per accertarese la ragazza abbia assunto sostanze stupefacenti quella sera: i risultati dei test arriveranno però solo tra quindici giorni.

LA BARCA ORMEGGIATA. Il telefonino sparito, la lite con il fidanzato Marco e una barca ormeggiata a circa 250 metri di distanza dal punto in cui è stato ritrovato il corpo di Federica. Questi i tasselli che non tornano nel mistero del lago di Bracciano.Un altro elemento poco chiaro èil ritrovamento di una barca ormeggiata poco distante dal luogo in cui è statoavvistato il corpo. Il proprietario, infatti, ha trovato le cime dei rulli sciolte e il natante sulla battigia, tanto che ha dovuto spingere la barca sulla spiaggia e assicurarla con le corde. L’imbarcazione era davanti al Cuba Libre: nel locale c’è stata una festa di Halloween a cui, però, la ragazza non avrebbe partecipato. I carabinieri stanno valutando se possano esserci collegamenti tra l’episodio della barca e le ultime ore di vita di Federica. Perché, ma questa al momento è solo una delle strade percorse nell’inchiesta, la 16enne potrebbe essere salita a bordo insieme a qualcuno e durante il tragitto potrebbe essere caduta in acqua annegando. Colui, o coloro che erano con lei, non riuscendo ad issarla a bordo, avrebbero riportato il natante a riva abbandonandolo sulla battigia e si sarebbero dileguati senza dare l’allarme per paura delle eventuali conseguenze. Poi, le acque del lago potrebbero aver spinto il cadavere della giovane fino al punto in cui è stato ritrovato giovedì mattina da un ciclista.

IL FIDANZATO: “NON ERO CON LEI”. L’orario del decesso,tra le quattro e le cinque del mattino, rientrerebbe nel momento in cui il fidanzato Marco, 23 anni, e non 18 come trapelato inizialmente, non era con lei. A confermare questa tesi ci sarebbe un’alibi, a cui il ragazzo cerca di aggrapparsi in ogni modo. Agli inquirenti ha raccontato di essere con un amico, che avrebbe confermato la sua versione dei fatti. L’attenzione ruota in particolare attorno a quel fidanzato che ai genitori non piaceva: troppo grande per lei. Federica anche quel mercoledì sera era triste perché aveva litigato con Marco.

IL MESSAGGIO SU FACEBOOK. La loro era una storia tormentata. “Litigavano spesso. E lei ne soffriva”, ha detto qualche amica a conferma del litigio che si sarebbe consumato quella sera. A testimoniarlo anche il messaggio su Facebook lasciato dal fidanzato: “Abbiamo litigato ma ti voglio sempre bene”. Il messaggio sul social network, spedito due ore e mezza dopo il litigio, ma un’ora prima dell’orario presunto della morte della giovane, potrebbe dunque essere una prova dello stessolitigio e del fatto che i due non erano insieme a quell’ora, oppure semplicemente il tentativo del ragazzo di preparasi un’alibi.

LA NOTTE DI HALLOWEEN. Sono stati ascoltati anche gli amici della ragazza per ricostruire la notte di Halloween: da quando era uscita dall’abitazione della madre, alle 21 circa, a quando – intorno alle 3 – è scesa dall’auto del fidanzato (dove c’era anche un altro ragazzo) alla periferia della cittadina. Perché tanto lontano da casa,visto che – come hanno raccontato gli stessi amici – Federica era sotto effetto degli alcolici assunti a una festa alla Storta, sulla Cassia bis? Forse proprio perché aveva litigato con il suo ragazzo e gli aveva chiesto di farla scendere subito. Non lontano c’è l’”Antico Chiosco”, un locale sul lago dove c’era un’altra festa di Halloween, ma da quel momento di Federica si sono perse le tracce fino al ritrovamento del corpo sul lungolago delle Muse.

IL TELEFONINO SPARITO. Gli inquirenti stanno cercando il cellulare della sedicenne, che sembra svanito nel nulla.I carabinieri, che cominciano a pensare anche ad un depistaggio, hanno cominciato a controllare i tabulati telefonici della sedicenne per verificare gli ultimi contatti e le registrazioni delle telecamere – poche, per la verità – in dotazione ai ristoranti della zona di Vigna di Valle, per cercare di cogliere qualche indizio sugli spostamenti della ragazza.

AL SETACCIO I LOCALI DELLA ZONA. Vengono passati al setaccio i locali di Anguillara allo scopo di verificare se la ragazza sia stata vista con qualcuno nelle ore immediatamente precedenti la scomparsa. Fra gli aspetti da chiarire c’è anche quello di un passaggio offerto da altri giovani della comitiva. D’altra parte per arrivare alla spiaggia di Vigna di Valle ci sono ben 7 chilometri. “Troppi – ipotizza qualcuno del luogo – per pensare che una ragazza come lei, sotto effetto dell’alcol, potesse percorrerli a piedi e sotto tutta quella pioggia”.

ESCLUSA PISTA SATANICA. I carabinieri escludono che la giovane sia stata trascinata da qualcuno, così come che sia scivolata da sola nel lago e poi trasportata a riva dalla corrente. Sembra cadere sempre più l’ipotesi del satanismo: le cinque croci rinvenute sulla spiaggia a un centinaio di metri dal cadavere non sarebbero altro che sinistre decorazioni di un party organizzato per Halloween. Anzi, secondo alcuni riscontri, non si tratterebbe nemmeno di croci, ma di supporti di ombrelloni rimasti sulla spiaggia dall’estate scorsa.

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