Italia

Esodati, trovata la soluzione. Governo battuto in commissione

 ROMA. Il governo è stato battuto in Commissione Bilancio, alla Camera, che ha approvato un subemendamento del Pd all’emendamento dei relatori sugli esodati.

I voti favorevoli sono stati 15 mentre i contrari 9. Il sub-emendamento del Pd specifica che le nuove misure di tutela per gliesodatinon hanno effetti sugli altri 120 mila lavoratori già tutelati dai precedenti provvedimenti sugliesodati. Governo e relatori hanno espresso parere contrario alla norma in quanto, come spiegato dai relatori Pier Paolo Baretta e Renato Brunetta, implicitamente contenuta nel testo dell’emendamento sugliesodati.

Intanto, dopo vari tentativi andati a vuoto, Parlamento e Governo hanno trovato una soluzione condivisa sui nuovi esodati, quelli eccedenti i 120.000 già salvati con i precedenti interventi. Se non saranno sufficienti gli eventuali risparmi derivanti dai 9 miliardi stanziati in apposito fondo e i 100 milioni aggiunti con la legge di Stabilità, allora verranno deindicizzate le pensioni più alte. Questa volta la copertura ha ricevuto il placet anche della Ragioneria dello Stato.

Potranno andare in pensione con le vecchie regole perché considerati nuovi esodatii “lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011” con “almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data di entrata in vigore della riforma delle pensioni”, anche se dopo l’autorizzazione hanno svolto qualche lavoretto, non a tempo indeterminato, e purché il reddito annuo lordo complessivo che ne è derivato non superi 7.500 euro. Rientrano nella platea anche i lavoratori “collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre del 2011 e che hanno cessato il rapporto di lavoro entro il 30 settembre di quest’anno”.

Il blocco dell’adeguamento al costo della vita delle pensioni sei volte più alte del trattamento minimo (attualmente pari a 481 euro al mese, quindi sarebbero interessate le pensioni che superano 2.886 euro al mese), ci sarà solo se non saranno sufficienti i fondi già stanziati. Cosa che comunque potrà essere applicata solo a partire dal 2014 visto che queste pensioni sono già deindicizzate.

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