Italia

Crescita, Passera: “Il governo ha mantenuto le promesse”

Corrado PasseraROMA. “In questi mesi abbiamo iniziato a creare un Paese diverso, più forte e capace di svolgere un ruolo sempre più determinante a livello internazionale”.

E’ quanto afferma al Quotidiano nazionale il ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, che sottolinea: “Fin dai primi mesi del nostro Governo, siamo riusciti a gestire l’emergenza, mettendo in sicurezza i conti pubblici, e ad affrontare problemi a cui non si metteva mano da decenni” mentre “anche le promesse che potevano sembrare quasi impossibili, penso ad esempio alla liberalizzazione del settore del gas o all’approvazione della direttiva sui pagamenti, sono state mantenute”.

“Non solo, – continua Passera – abbiamo cominciato ad attivare misure strutturali per la crescita” e porta l’esempio delle “infrastrutture” dove sono stati sbloccati “50 miliardi”. Sull’occupazione, il ministro spiega che “la situazione resta molto difficile, ma è anche vero che oltre 60 dei tavoli di crisi che erano aperti al nostro arrivo hanno trovato una soluzione. E in alcuni casi si è dato vita a nuove fasi di rilancio”, come per “Fincantieri”. “Stiamo facendo sì – prosegue Passera – che l’Italia diventi più ‘amica’ delle nuove imprese”, incentivando le start up.

“Come Governo – aggiunge Passera – siamo pronti a contribuire con risorse importanti – oltre 1,6 miliardi di euro – per rafforzare i salari di produttività. Imprese e sindacato stanno lavorando per trovare l’accordo. E’ chiaro che essendo rilevante l’importo a disposizione mi aspetto un accordo strutturale e di alto livello”.

Il ministro torna poi sul caso Fiat, spiegando che ora è necessario l’impegno di tutti “primo fra tutti quello dell’ azienda” mentre per quanto riguarda l’adozione della direttiva europea per i pagamenti spiega: “Dal primo gennaio 2013, le amministrazioni pubbliche dovranno organizzarsi per pagare le fatture obbligatoriamente entro 30 e, in alcuni casi, 60 giorni. Lo stesso vale per i privati. E’ una piccola grande rivoluzione, un passaggio importante sulla strada della riforma della macchina burocratica statale”.

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