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Il Napoli vittorioso a Cagliari grazie ad una rete di Hamsik

Hamsik Basta un guizzo di Hamsik (nella foto tratta dal sito ufficiale della Ssc Napoli) a poco più di un quarto d’ora dalla fine e il Napoli espugna l’Is Arenas, per la prima volta con gli spalti gremiti, e si porta a due punti dalla capolista Juventus.

Senza Cavani e Pandev, la squadra di Mazzarri soffre più del previsto contro un buon Cagliari, – che non meritava di perdere, avendo condotto il gioco per gran parte della partita – ma alla fine porta a casa l’intera posta e approfitta in pieno della seconda sconfitta stagionale della capolista. Con nove punti in più rispetto alla scorsa stagione, la squadra di Mazzarri si propone come seria aspirante al titolo. Come agli ospiti, anche al Cagliari sono mancati i finalizzatori.

Già priva di Pinilla, la squadra rossoblù perde anche Cossu, che nell’ultimo allenamento della mattina ha accusato un risentimento muscolare. Al suo posto torna titolare Thiago Ribeiro, e con Nené e Sau davanti si ricompone il tridente che stese il Siena un mese fa. Ma oggi i tre là davanti non si ripetono, sbattono contro il muro del Napoli e alla fine, nonostante una prova generosa, per Pula e Lopez arriva la prima sconfitta in casa della stagione.

Senza Cavani e Pandev, Mazzarri opta per l’inedita coppia Insigne-Hamsik. Lo slovacco agisce da vera e propria punta e alla fine sarà proprio lui il match winner. Pronti via e Cagliari subito in avanti, spinto dal pubblico che per la prima gremisce l’intero stadio: nella nuova casa del Cagliari le tribune sono a ridosso del campo, senza protezioni.

Tutto esaurito, con oltre 16 mila tifosi e con l’inaugurazione della Main stand, ovvero la Tribuna centrale che ospita nelle prime file anche uno scatenato Massimo Cellino, l’autore di questo piccolo “miracolo”: uno stadio di serie A costruito in soli sei mesi, là dove sorgeva un impianto di una società dilettantistica di Quartu, a pochi passi dallo stagno di Molentargius e la spiaggia del Poetto.

Preme subito sull’acceleratore il Cagliari, ma è il Napoli ad avere l’occasione migliore per passare in vantaggio, al 22′, con un numero di Insigne che salta Ariaudo e sorprende Agazzi con un destro a giro che si stampa sul palo interno. Primo tempo intenso, con i padroni di casa che attaccano e gli ospiti pronti a ripartire. Sau da una parte e Insigne dall’altra i più vivaci, proprio loro che due stagioni orsono, nel Foggia di Zeman, facevano coppia fissa a suon di gol (20 il sardo, 19 il campano). Conti reclama un rigore al 29′ e Avelar, al 45′, per poco non soprende De Sanctis dopo aver intercettato un rinvio maldestro del portiere, ma il sinistro dalla lunga distanza del brasiliano sfiora la traversa.

Nella ripresa la musica non cambia. Cagliari avanti nel tentativo di sbrogliare la ragnatela a centrocampo costruita da Mazzarri con l’uomo in più, e Napoli pronto a ripartire. Dopo 3′ Nené pareggia il contro dei legni: tocco sotto su assist di Ekdal e palla sulla traversa. Il Cagliari spinge, il Napoli soffre e allora Mazzarri dalla panchina tenta di dare una scossa ai suoi con un doppio cambio: dentro Mesto e Vargas, fuori Maggio e Dzemaili. Ed il cileno va subito vicino al gol, con una deviazione sotto porta, su corner, respinta sulla linea da Pisano.

Ma il Napoli passa subito dopo. Minuto 27′, Hamsik approfitta di una corta respinta della difesa rossoblù e batte Agazzi con un preciso destro. Un gol che tramortisce i rossoblù, sino a quel momento sempre in palla, ma che nel finale spariscono. Ed è il Napoli al 90′ con Vargas a sfiorare il raddoppio, ma è bravo Agazzi in uscita a chiudere lo specchio al cileno.

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