Esteri

Uragano “Sandy”: i morti salgono a 60

 NEW YORK. Negli Stati Uniti, dopo il devastante passaggio di Sandy, si fa la conta dei morti e il bilanco dei danni. Il presidente Barack Obama, intanto, riprende il suo tour elettorale in vista delle elezioni di martedì prossimo.

I morti provocati da quella he è stata chiamata la tempesta perfetta sono salite a 64, di cui 30 solo nello Stato di New York (22 a New York City). New York mercoledì ha iniziato a tornare almeno ad una parvenza di normalità, dopo il devastante passaggio dell’uragano. Mentre nel New Jersey, nel primo pomeriggio, è arrivato il presidente Barack Obama, per ispezionare di persona le zone più pesantemente messe in ginocchio dalla furia del vento e del mare, e per promettere alla popolazione locale: “Non vi lasceremo soli”.

Ad attenderlo davanti alla scaletta dell’Air Force One ad Atlantic City Obama ha trovato il governatore del New Jersey, Chris Christie, un repubblicano doc suo acceso oppositore, che però in quest’occasione non ha esitato a dargli atto di aver fatto “un gran lavoro”, affermando di averne apprezzato “la leadership”. Insieme hanno sorvolato in elicottero le regioni alluvionate a cominciare da Atlantic City, che è ancora in buona parte sommersa dall’acqua. Poi si sono fermati a parlare con la gente e con i soccorritori. Ora, ha detto Obama, “una delle nostre priorità è far si che le persone possano tornare al più presto al lavoro e i ragazzi a scuola”, e anche “il ripristino dell’energia elettrica”.

La gran parte degli americani appare estremamente soddisfatta della gestione dell’emergenza Sandy da parte del presidente Obama: stando ad un sondaggio Woshington Post/Abc News, quasi otto su dieci interpellati la
giudicano “eccellente” o “buona”. Anche due terzi di coloro che sostengono il candidato repubblicano Mitt Romney ritengono che su questo fronte Obama abbia fatto un buon lavoro, scrive il Post, aggiungendo che sulla linea generale i due candidati sono appaiati, al 49%.

Il sindaco di New York Michael Bloomberg è andato invece di persona a suonare la campanella che segnala l’apertura di Wall Street. Ma tornare al lavoro nella Grande Mela ieri è stato estremamente complicato. I trasporti pubblici sono ancora paralizzati. Alcune stazioni della metropolitana nella parte sud della città sono state allagate fino al soffitto. Così come alcuni dei tunnel che collegano Manhattan alla terraferma. La metropolitana riprenderà a funzionare a regime ridotto giovedì, nella parte Nord della città. Anche gli aeroporti JFK e Newark hanno riaperto a ritmo ridotto. Bloomberg ha però annunciato che la maratona, uno dei simboli di New York, si svolgerà come previsto domenica prossima.

E’ ancora presto per fare una stima esatta dei danni. Le cifre sono comunque di diverse decine di miliardi. L’uragano Sandy potrebbe pesare sulla già debole ripresa dell’economia americana con un impatto fino a un punto percentuale di crescita nell’ultimo trimestre dell’anno. È la previsione di alcuni analisti secondo i quali, comunque, è ancora presto e difficile valutare gli effetti della tempesta che si è abbattuta sugli Usa.

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