Esteri

Israele, raid senza sosta su Gaza: uccisi tre bambini

 GAZA. Mentre la diplomazia verifica la possibilità di un cessate il fuoco fra Israele e Hamas, la aviazione israeliana ha proseguito nella notte con intensità i bombardamenti su Gaza con una trentina di attacchi.

Il portavoce militare Yoav Mordechai ha detto: “Zahal (forze armate di Israele, ndr) opera come se non ci fosse alcun cessate il fuoco con attacchi e richiamando riservisti. Abbiamo colpito 30 rampe di lancio di razzi, tunnel di contrabbando ed eliminato due cellule di miliziani con armi di anti-aerea”. Alla richiesta di commentare la uccisione di civili, Mordechai ha replicato che gli attacchi di Israele vengono condotti con la massima precisione. Ha poi accusato i miliziani palestinesi di aver aperto il fuoco anche da moschee e da un campo di calcio. “Dopo gli attacchi cercano riparo in ospedali e scuole… accade così che siano colpiti anche civili”.

A Tel Aviv le sirene antimissile hanno suonato per la quarta volta in pochi giorni. Sono state udite due esplosioni. Tre i razzi lanciati verso la città da Gaza. Due – dice Ynet – sono stati intercettati dal sistema di difesa “Iron Dome” mentre il terzo sarebbe caduto in mare. Il municipio di Tel Aviv, nonostante i missili sparati da gaza, ha dato istruzione di non interrompere le lezioni in corso nelle scuole. Gli istituti scolastici hanno riaperto oggi dopo la chiusura per il giorno di shabbat. Continuano invece ad essere chiuse, per prudenza, tutte le scuole che si trovano a distanza inferiore a 40 chilometri da Gaza. La polizia israeliana mantiene un elevato stato di allerta in tutto il territorio nel timore che Hamas possa cercare di condurre attentati, partendo dalla Cisgiordania.

Una tregua fra i gruppi armati di Gaza e Israele è possibile oggi o domani. Lo ha detto alla France Presse un alto responsabile palestinese a Gaza: “Ci sono dei colloqui seri per giungere ad una tregua -ha detto – e un accordo potrebbe essere raggiunto oggi o domani”. Il primo ministro di Hamas Ismail Haniyeh ha parlato al telefono con il presidente egiziano Mohammed Morsi riguardo agli sforzi in corso per arrivare ad una pausa nei combattimenti sulla Striscia. Haniyeh avrebbe espresso rispetto e sostegno per lo sforzo egiziano teso a negoziare un cessate il fuoco. Hanyeh – nella conversazione con Morsi durata circa una ventina di minuti – ha comunque chiesto garanzie e assicurazioni per lo stop all”‘aggressione israeliana” alla Striscia.

“Stiamo infliggendo a Hamas un duro prezzo. Zahal (forze armate, ndr) ha colpito 1.000 obiettivi terroristici, e continua in questi momenti nelle proprie attività. Zahal è pronto per estendere le operazioni in maniera significativa”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu, nella odierna seduta del consiglio dei ministri. “Il nostro è un governo responsabile, e la nostra prima responsabilità è di garantire la sicurezza dei nostri cittadini” ha aggiunto ancora Netanyahu, che non ha fatto menzione degli sforzi in corso al Cairo per definire un cessate il fuoco a Gaza.

Sale il tributo di sangue pagato dagli innocenti a Gaza: tra ieri notte e questa mattina durante i raid israeliani sono rimasti uccisi tre bambini, mentre altri due sono stati gravemente feriti. Le vittime di due attacchi aerei notturni a Beit Lahiya e Beit Hanoun, nel nord della Striscia, avevano uno e tre anni. Il piccolo palestinese ucciso questa mattina nel villaggio di Bureij, al centro di Gaza, aveva appena 18 mesi, mentre i suoi fratellini, feriti gravemente, hanno 4 e 5 anni. Secondo al Jazeera, finora il bilancio delle vittime palestinesi è di 50 persone.

Almeno sei giornalisti sono rimasti feriti nei raid aerei che hanno colpito stamattina un media center a Gaza. I bombardamenti hanno colpito il quartiere di Rimal, nel centro della città, specifica il portavoce sanitario Achraf al-Qudra. Secondo i medici, uno dei giornalisti rimasti feriti ha perso una gamba.

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