Esteri

Israele, 90 morti in sei giorni per i raid a Gaza

 GAZA. Si apre con 13 palestinesi morti, tra cui un bimbo di 5 anni, una nuova giornata di violenza tra Israele e Hamas.

Domenica la strage dei bimbi, con 11 piccoli uccisi.Novanta morti e settecento feriti: questo il bilancio dei palestinesi colpiti a Gaza dal fuoco israeliano in sei giorni di combattimenti. Lo riferiscono fonti mediche locali, mentre i raid aerei israeliani sulla Striscia proseguono. Fonti giornalistiche precisano che nelle ultime ore è andato crescendo il numero delle vittime civili. Fra queste, agricoltori che cercavano di raggiungere i propri campi non lontano dalle postazioni israeliane.

Al Cairo il segretario Onu, Ban Ki-moon, per tentare la difficile mediazione, mentre il presidente degli Usa Barack Obama ieri ha chiesto una tregua. Appello anche da parte della Ue che propone la soluzione dei “due Stati”.

“Ci sono le premesse perchè si arrivi a una tregua nelle prossime ore”, ma Israele può “autolimitare la sua forza solo se c’è sicurezza assoluta che i lanci di missili non si ripetano”: lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi.

Dopo una notte di relativa calma, alcuni razzi lanciati dalla Striscia di Gaza sono atterrati questa mattina nel sud di Israele, e in particolare nei consigli regiionali di Eshkol e Shàar Hanegev. Lo riferisce il sito del quotidiano israeliano Yediot Ahronot. Inoltre un razzo lanciato sempre dalla Striscia di Gaza ha colpito un’abitazione nel sud di Israele, nella città di Gan Yavne, provocando un numero ancora imprecisato di feriti.

Un portavoce dell’Idf, le forze di difesa israeliane, ha tracciato stamattina un bilancio dell’operazione Pilastro di Difesa lanciata mercoledì scorso contro Hamas. In totale, riferiscono i media israeliani, i missili lanciati da Gaza contro Israele sono stati 848, mentre quelli intercettati dal sistema di difesa Iron Dome sono stati 302.

Dall’inizio della Operazione Colonna di nuvola la aviazione israeliana ha colpito 1.350 “siti terroristici”. La scorsa notte – afferma un comunicato del portavoce militare – ne sono stati centrati ottanta: fra questi rampe sotterranee di lanci di razzi; tunnel utilizzati a fini terroristici; basi di addestramento e cellule impegnate nel lancio di razzi. “Hamas ha trasformato Gaza in una avanzata al servizio dell’ Iran”, afferma il comunicato.

La aviazione israeliana ha colpito e danneggiato lo stadio di calcio di Gaza. Dalle sue strutture si elevano stamane alte colonne di fumo. Nei giorni scorsi portavoce militari israeliani avevano affermato che dallo stadio sono stati sparati razzi verso Israele. Accanto allo stadio vi sono scuole e un rione residenziale. Fonti locali riferiscono che molte famiglie stanno abbandonando la zona.

Appello per il cessate il fuoco. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon è giunto al Cairo per discutere della crisi di Gaza con la leadership egiziana. Ieri Ban ha lanciato un appello a Israele e Hamas “a collaborare con gli sforzi condotti dall’Egitto per raggiungere un immediato cessate il fuoco”.

L’alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, si è detta “molto preoccupata per le perdite civili” a Gaza, e ha auspicato “una soluzione duratura e sostenibile” al conflitto che preveda “due Stati». La Ashton partecipa al consiglio Esteri Ue, che ha in agenda la crisi a Gaza.

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