Esteri

Cia, Petraeus si dimette: “Ho tradito mia moglie”. Dietro l’ombra di Bengasi

David PetraeusWASHINGTON. Una storia extraconiugale la motivazione ufficiale, le inefficienze dei servizi segreti e un’amante poco affidabile quella che proviene da indiscrezioni.

Sta di fatto cheDavid Petraeus, 60 anni, ha rassegnato le dimissioni da direttore della Cia nelle mani del rieletto presidente Barack Obama, che le ha accettate. Al momento,la direzione dell’Agenzia sarà affidata ad interim a Michael Morell, vice di Petraeus.

“Dopo essere stato sposato per 37 anni ho dimostrato poco buonsenso”, ha scritto l’ex generale, che aveva assunto l’incarico solo un anno fa. E ha ricordato le parole di “Teddy Roosevelt, il quale una volta osservò che il più grande regalo della vita è l’opportunità di lavorare duramente a qualcosa che merita il tuo impegno. Farò sempre tesoro dell’opportunità che ho avuto di farlo con lei e mi dispiacerà sempre per le circostanze in cui questo nostro lavoro è terminato”. Per Obama “David Petraeus ha fornito un servizio straordinario per gli Stati Uniti per decenni”.

Petraeus e la moglie Holly (che lavora per un’agenzia del governo che si occupa di proteggere le famiglie dei militari da prestiti a usura) sono sposati dal 1974 e hanno due figli. L’amante è Paula Broadwell, giovane autrice della biografia sul direttore della Cia intitolata “All In: The Education of General David Petraeus”. L’Fbi, secondo le indiscrezioni raccolte da Nbc News, aveva avviato un’indagine sulla donna perché sospettata di aver tentato di accedere all’email del generale per cercare materiale riservato. Broadwell, studiosa di Harvard, si è laureata a West Point, dove ha studiato anche Petraeus.

Oltre ai sospetti sull’amante, a compromettere Petraeus sarebbe stata anche la gestione della rivolta di Bengasi, in Libia,dell’11 settembre scorso,quando fu ucciso l’ambasciatore americano Chris Stevens, insieme a due agenti della Cia.Un episodio che ha messo non poco in difficoltà Obama durante la campagna elettorale. Proprio la prossima settimana Petraeus avrebbe dovuto testimoniare al Congresso sulla vicenda che comunque, assicurano dall’amministrazione, non ha avuto nessun ruolo nella decisione del generale di dimettersi.

Nato 58 anni fa a Cornwall-on-Hudson, nello Stato di New York, a pochi chilometri dall’Accademia Militare di West Point, Petraeus è un generale a quattro stelle dell’Esercito, con una carriera molto prestigiosa. Un PhD a Princeton in storia. Dopo i risultati ottenuti in Iraq ai tempi del cosiddetto “surge” (sforzo supplementare) del 2007-08 alla fine della presidenza di George W. Bush, Petraeus era tornato negli Stati Uniti alla guida del Central Command di Tampa, in Florida, responsabile per Medio Oriente e Asia minore. A fine giugno del 2010, Obama aveva deciso di affidargli la responsabilità del comando Usa in Afghanistan, per sostituire il generale Stanley McChrystal, costretto a lasciare l’incarico dopo un’intervista al vetriolo contro l’establishment politico, pubblicata dal Rolling Stone. Poi, nel 2011,l’incarico di direttore della Cia, e, dopo un anno, le dimissioni.

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