Cesa

Rifiuti, i lavoratori Fiadel al sindaco: “Fatto sempre il nostro dovere”

 CESA. Sulla questione Consorzio Unico di Bacino, ancora una volta si prendono di mira i lavoratori. Prima il manifesto e poi le dichiarazioni a mezzo stampa del sindaco Liguori di Cesa che stigmatizza la posizione degli operatori ecologici, ‘rei’, a suo dire, di non fare fino in fondo il proprio dovere.

Il sindaco Liguori omette, nelle sue dichiarazioni rilasciate alla stampa, di dire che dal mese di giugno i lavoratori sono senza stipendio. E tra qualche settimana sarà Natale. Tredici lavoratori, con famiglie alle spalle, monoreddito, che sono ormai allo stremo. Non hanno nemmeno i soldi per mettere la benzina e recarsi a lavoro. Eppure la parola lavoro presuppone, che allo svolgimento della prestazione, corrisponda la remunerazione, lo stipendio insomma. Ed invece mentre a giugno a luglio ad agosto e così via, i lavoratori sono scesi alle 5 del mattino per compiere il loro dovere, dello stipendio nemmeno l’ombra!

In un paese civile, questa si chiamerebbe riduzione in schiavitù. Ai loro figli chi ci pensa visto che al momento hanno difficoltà persino a mettere il piatto a tavola? La giunta di Cesa? Anzi, pur non volendo accusare di niente gli amministratori della cittadina alle porte di Aversa, in quanto sono al governo della cittadina da pochi mesi, vale la pena ricordare a tutti gli utenti, che se il Cub si trova in queste condizioni non è certo colpa dei lavoratori, ma di tutti quei sindaci, che pur riscuotendo la Tarsu dai cittadini, per anni non hanno pagato i canoni dovuti al Consorzio Unico.

I pignoramenti presso i comuni sono frutto di questo scellerato comportamento da parte dei primi cittadini. Molti comuni hanno debiti per milioni di euro, ma nessuno fa niente, anzi al contrario chi dovrebbe tutelare la legalità ed i diritti degli operatori ecologici, non dorme la notte per vedere come perseguitarli! In caso di protesta, subito pronti avvisi di garanzia per interruzione di pubblico servizio, su denuncia dei sindaci. Ma del fatto che loro da mesi non prendano lo stipendio nessuno se ne frega! Chi lavora ha diritto ad esser pagato, cosi come è un dovere da parte dei sindaci pagare i canoni arretrati dovuti al Consorzio Unico di Bacino.

E parliamo di decine e decine di milioni di euro non versati. Che fine hanno fatto questi soldi? Come sono stati spesi? Forse in concertini di piazza o in altre amenità? Per questo gli stessi lavoratori chiedono scusa ai cittadini per il disagio arrecato, ma nel contempo voglio che gli stessi comprendano le motivazioni di tale disagio. Crediamo che nessun cittadino, senza stipendio da mesi, farebbe diversamente!”.

Sindacato “Fiadel” Caserta

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