Caserta

I Maestri del Lavoro e l’Anioc ricordano Ottavio Oro

Ottavio Oro CASERTA. Il tenente colonnello dei Carabinieri Ottavio Oro sarà ricordato a Crotone sabato 17 novembre dalla delegazione provinciale dell’associazione nazionale “Insigniti Onorificenze Cavalleresche di Crotone”, …

… diretta dal cavaliere Giuseppe Crea, e dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia. Per l’occasione sarà celebrata una santa messa nella Cattedrale presieduta da monsignor Ezio Limina, cappellano provinciale della Polizia di Stato di Crotone, da don Vincenzo Ruggero, secondo cappellano militare capo, Legione Carabinieri Calabria e da don Franco Facchini, primo cappellano militare capo, Legione Carabinieri Campania, con la partecipazione del coro parrocchiale “Santissimo Crocifisso” della Città di Cutro. Alla cerimonia si associa il Centro Studi Maestri del Lavoro d’Italia, che con l’Anioc di Crotone condivide ideali e finalità.

Il colonnello Oro, amico dei giornalisti casertani, ha operato nel territorio al comando provinciale di Terra di Lavoro per molti anni. Entrato giovanissimo alla Scuola militare Nunziatella (corso 1986-89) vi conseguì la maturità classica, entrando successivamente all’Accademia Militare di Modena come allievo ufficiale dei Carabinieri.

Ottenuta la nomina a sottotenente nel 1991, proseguì gli studi presso la Scuola ufficiali carabinieri di Roma. Promosso tenente, fu successivamente assegnato a ruoli operativi. Da capitano è stato comandante della compagnia carabinieri di Aversa nei primi anni 2000, passando successivamente al reparto operativo di Caserta in qualità di maggiore. Promosso tenente colonnello, è stato assegnato alla Direzione investigativa antimafia di Napoli, presso la quale ha ottenuto numerosi risultati di rilievo, operando in particolare contro il clan dei Casalesi.

In particolare, nel 2008 ha partecipato alla cattura di Oreste Spagnuolo e di altri malviventi implicati nella strage di Castelvolturno, e nel 2009 è stato protagonista delle indagini che hanno portato alla cattura del camorrista Giuseppe Setola. Successivamente ha operato in contrasto alla cosca di Mondragone che, guidata da Giovanni Cascarino, cercava di sostituire Setola nelle attività criminali nel territorio casertano. Negli stessi anni ha cominciato a combattere con il destino per gravi problemi di salute.

Colpito da un male grave fu operato una prima volta, ed una seconda per le conseguenze di un grave incidente stradale sull’autostrada A1 tra Frosinone e Ceprano. Ripresosi da entrambe le pesanti disavventure, ha continuato la propria attività investigativa fino ad essere colpito nuovamente dal male incurabile che lo aveva precedentemente interessato e questa volta con risultati fatali. E’ morto a Napoli il 27 luglio 2012 all’età di 41 anni. Al termine della santa messa verrà consegnato un attestato alla Memoria e un Bassorilievo, (opera realizzata dall’orafo Crotonese Michele Affidato), alla signora Tiziana D’Aniello, vedova del tenente colonnello Oro.

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